VINTAGISM

VINTAGISM
VINTAGISM | GIUSEPPE RAIA

Vintagism il regno dell’abbigliamento vintage

Metti un mercoledì di agosto, stranamente piovigginoso, quando arrivi in un capannone grigio e austero nei pressi di Caserta Nord.

Tutto immagini al di fuori di quello che cela.

Benvenuti da Vintagism, il regno dell’abbigliamento vintage.

Per chi come me ha la passione per tutto ciò che racconta una storia, per la bellezza e la rarità di pezzi unici, nonché per il sapore malinconico che ha il passato, è il regno dei balocchi.

Appena ho superato l’ingresso, ho trovato tantissimi contenitori in metallo simili a ceste, colmi di capi e balle enormi, tutte ammassate l’una sull’altra, divise per anno.

In un angolo, in fondo, due ragazzi in collegamento telefonico con una cliente dall’Irlanda che urlava yes or not alle proposte di vendita.  

Vintagism è uno spazio industriale di mille metri quadri che contiene ben sette tonnellate, avete letto bene sette tonnellate, cioè settemila chili, di capi vintage che vanno dagli anni Cinquanta agli anni Novanta, divisi per categoria merceologica o raggruppati in mega balle destinate al mercato nazionale e soprattutto a quello estero.

Il proprietario è Giuseppe Raia, il bosso del vintage, come lo chiamo io da anni, classe 1981, un ragazzo tutto tatuaggi, sulla mano sinistra ha persino tatuato il suo volto, e genialità.

Sono un ragazzo venuto dal nulla

– mi dice –

…ma posso confermarti che il sacrificio e la voglia di mettermi in gioco mi ha fatto realizzare un sogno. Non mi fermo mai, e come mio padre lavoro ventiquattro ore su ventiquattro.

Giuseppe Raia

Suo padre Gennaro, negli anni Ottanta aprì un piccolo negozio vintage ad Ercolano, esattamente a via Pugliano, famosissima sin dal dopoguerra quando arrivavano pacchi e pacchi di abbigliamento usato.

Oggi è la meta preferita da costumisti, registi, stylist, teatranti e appassionati di second hand perché è rimasta ferma a quegli anni.

È l’unico luogo dove si riescono a trovare capi originali e iconici, tra polvere e disordine, strade diroccate e folklore popolare.

Giuseppe all’età di nove anni aiutava il padre al negozio.

La domenica, quando non aveva scuola, vendeva le scarpe a tremila lire al paio, e un po’ per simpatia, un po’ per tenerezza riusciva a vendere a vecchie signore una gran quantità di articoli.

Non ha voluto continuare gli studi e il forte spirito imprenditoriale sin da giovanissimo l’ha portato all’età di sedici anni ad aprire il suo primo negozio, al civico 153.

Oggi è la maggior azienda di export di capi vintage in Inghliterra, Danimarca, Olanda e Polonia.

Il Covid è stato un momento di riflessioni e di grandi cambiamenti che hanno portato lo spostamento dell’azienda da Ercolano a Caserta.

In un momento di potenziale spending review ha guardato avanti investendo per il futuro in una zona commerciale e con grande possibilità di crescita.

#STORYTELLER: GIANFRANCO VITALE

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