Venezia73: il bilancio finale di questa edizione e tutti i premi

Ang Babaeng Humayo (The woman who left) di Lav Diaz, film filippino della durata di tre ore e quaranta, vince il Leone d’Oro alla settantatreesima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Un film interessante per la trama e per l’universalità dei temi trattati, comprensibili a tutti, nonostante le distanze territoriali. Sono stati in tanti a contestare la scelta della Giuria diretta da Sam Mendes. Per noi l’unica pecca del film sta proprio nella durata. Se la storia di una donna che, dopo 30 anni di carcere, viene rilasciata perché innocente e cerca la sua vendetta, incontrando tanti reietti della società, colpisce, altro discorso è necessario sulla regia. La telecamera indugia per interminabili secondi su dettagli di cui non comprendiamo la rilevanza in scene completamente mute. Una domanda ci assilla: troverà una distribuzione?

Questa vittoria, confrontata al Gran Premio della Giuria assegnato al capolavoro Nocturnal Animals di Tom Ford che, non solo sarà distribuito, ma potrebbe concorrere, se non vincere, agli Oscar e ad Emma Stone, Coppa Volpi per il musical La la Land, sottolinea l’apertura della settantatreesima edizione di Venezia al cinema mainstream di qualità, ma anche il desiderio di mantenere una linea tradizionale che allontana il grande pubblico dal Leone d’Oro. È imimg_9789_jpg_1003x0_crop_q85portante sottolineare come un solo premio possa essere assegnato ad ogni film, parola del Presidente di Giuria Sam Mendes, e come quello alla sceneggiatura a Noah Oppenheim per Jackie appaia il ‘contentino’ dovuto ad un film che meritava di più. Incomprensibile il Leone d’Argento alla regia assegnato ad Amat Escalante per il fanta-porno soft con alieno La region selvaje, su Konchalovsky, regista di Paradise, chapeaux. Unico italiano tra i premiati: Liberami di Federica Di Giacomo, miglior film nella categoria Orizzonti, racconta la persistenza degli esorcismi nel mondo contemporaneo.

Terminate le nostre considerazioni e il nostro viaggio, vi lasciamo con l’elenco di tutti i premiati e i riferimenti agli articoli in cui potete trovare le nostre recensioni.

Venezia73 (Presidente di Giuria: Sam Mendes):

– Leone d’Oro: Ang Babaeng Homaye (The Woman Who left) di Lav Diaz

– Leone d’Argento Gran premio della giuria: Nocturnal Animals di Tom Ford (https://www.magazine3d.it/venezia-giorno-3-il-ritorno-di-amy-adams-con-jake-gyllenhaal-tra-incubi-notturni-e-boxe/)

– Leone d’Argento: ex – aequo Amat Escalante La region selvaje e Andrei Konchalovsky Paradise (https://www.magazine3d.it/venezia-giorni-9-e-10-la-fantasmagorica-coppia-bellucci-kusturica-e-konchalovsky-il-nostro-leone-doro/)

– Coppa Volpi jalla migliore attrice: Emma Stone per La La Land (https://www.magazine3d.it/recensione-la-la-land-un-musical-che-va-oltre-il-sogno-a-venezia-73/)

– Coppa Volpi al migliore attore: Oscar Martinez per El ciudadano illustre

– Premio per la miglior sceneggiatura: Noah Oppenheim per Jackie (https://www.magazine3d.it/venezia-giorno-8-natalie-portman-due-volte-regina-al-lido/)

– Premio speciale della Giuria: The Bad Batch di Ana Lily Amirpour (https://www.magazine3d.it/venezia-giorno-7-luniverso-al-femminile-di-kim-rossi-stuart-quello-distopico-di-the-bad-batch-e-quello-in-evoluzione-di-malick/)

– Premio Marcello Mastroianni ad un giovane attore o attrice emergente: Paula Beer per Frantz (https://www.magazine3d.it/venezia-giorno-3-il-ritorno-di-amy-adams-con-jake-gyllenhaal-tra-incubi-notturni-e-boxe/)

– Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis

(Presidente Giuria: Kim Rossi Stuart):

Akher Wahed Fina (The last of us) di Ala Eddine Slim

Premi Orizzonti (Presidente di Giuria: Robert Guédiguian):

– Miglior film: Liberami di Federica Di Giacomo

– Regia: Home di Fien Troch

– Premio speciale: Big big world di Reha Erdem

– Miglior attrice: Ruth Díaz Tarde para la ira

– Miglior attore: Nuno Lopez São Jorge

– Migliore sceneggiatura: Ku Quian (Bitter Money) di Wang Bing

– Miglior Cortometraggio: La voz perdida di Marcelo Martinesse.

Venezia Classici (Presidente di Giuria: Roberto Andò)

– Miglior documentario: Le concours di Claire Simon;

– Miglior restauro: Break Up – L’uomo dei cinque palloni di Marco Ferreri

Leone d’Oro alla carriera 2016 a:

Jean- Paul Belmondo

Jerzy Skolomowski

Jaeger-Lecoltre Glory to the Filmaker Award 2016 a:

Amir Naderi

Persol Tribute to Visionary Talent Award:

Liev Schreiber

Premio L’Oréal Paris per il cinema a:

Matilde Gioli

 

Emma Di Lorenzo