Venezia giorno 3: il ritorno di Amy Adams con Jake Gyllenhaal, tra incubi notturni e boxe

Il terzo giorno raggiungiamo l’apice, almeno fino ad ora: cinque film.

Il ‘buongiorno’ si vede già dal primo: “The bleeder”, letteralmente traducibile come ‘il sanguinante’, racconta la vera storia di Chuck Wepner a cui Sylvester Stallone si è ispirato per “Rocky”. Un film realistico e poco patinato sulla boxe: essenziale, vintage, con voce fuori campo del protagonista stesso che si racconta. L’interpretazione di Liev Schreiber, vincitore qui a Venezia del Premio Persol Tribute to Visionary Talent Award. Brava anche Naomi Watts a creare un personaggio patetico ed empatico, dea ex machina della vita del protagonista.

Categoria: Fuori Concorso

Voto: # # # #

 

Continuiamo la nostra maratona con “Nocturnal Animals” di Tom Ford. Il regista e stilista – sì, avete letto bene, è proprio quel Tom Ford! – tiene lo spettatore con il fiato sospeso, fondendo una storia d’amore ormai passata con un thriller psicologico, raccontando più storie contenute l’una nell’altra come in un gioco perverso di scatole cinesi. Opera d’arte sia nell’estetica che nei contenuti “Nocturnal Animals” vede il personaggio di Amy Adams vivere un’esistenza molto diversa da quella che desiderava: annoiata e insonne, legge l’opera prima del suo ex marito, da lei allontanato. Tra flashback e romanzo, in cui l’ex marito e il protagonista sono interpretati da Jake Gyllenhaal in un’incredibile prova d’attore, il film procede fino al finale, un po’ evocato, ma pur sempre d’impatto. Allarme Leone d’Oro? Noi pensiamo di sì!

Categoria: In Concorso

Voto: #3D

 

Il terzo film della giornata è un documentario: “American Anarchist” di Charlie Siskel, la storia di William Powell, autore di un libro per aspiranti rivoluzionari, compreso di formule per creare bombe. Il suo punto di vista sul mondo è a dir poco surreale.

Categoria: Fuori Concorso

Voto: # # #

 

Die Einsiedler (The Eremites)” di Ronny Trocker è il nostro primo film della categoria Orizzonti, che raccoglie nuove visioni dal mondo. In un paesino tedesco, due anziani vivono isolati nel loro podere, mentre il figlio, in città.

Un dramma tedesco un po’ pesante all’inizio che riprende quota nel finale.

Categoria: Orizzonti

Voto: # # #

 

Quinto e ultimo film della giornata, “Frantz” di François Ozon, con la star nascente del cinema francese Pierre Niney. Periodo postbellico, la Germania piange i suoi morti per mano dei francesi. L’arrivo di uno di loro sconvolge la vita di Anna (Paula Beer), che ha perso il fidanzato, Frantz, nella Grande Guerra. Come in Wenders, è presente un forte rimando al cinema della Nouvelle Vague con tanto di Louvre che richiama alla mente il capolavoro di Truffaut “Jules e Jim”. Il film è in bianco e nero, l’estetica retrò ed elegante del cinema di Ozon. La condanna è per tutte le guerre e la forza e il coraggio sono donna.

Categoria: In Concorso

Voto: # # # #

 

Dalla terza giornata di Venezia 73 è tutto.

 

Emma Di Lorenzo

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