UN PAPÀ, DUE BAMBINE E TRE MOTO

La storia di Lorenc Kaci e delle sue figlie cresciute in sella ad un’Harley

Lorenc Kaci, 34 anni, albanese con la passione per le moto. Forse più di una passione, un amore viscerale nato all’età di 14 anni, quando, in pieno fervore adolescenziale, raggiunge la Grecia con mezzi di fortuna. È lì che avviene l’incontro con le due ruote: una “Papaq”, è quella la prima moto su cui è salito in sella. Una storia che il biker racconta come se fosse il primo bacio.

Uno spirito libero, Lorenc, delle volte fin troppo. Passa la sua adolescenza ad Atene, facendo i lavori più disparati, e, quando può, scorrazza con la moto per le strade della città degli Dei insieme ai suoi amici. A 18 anni fa ritorno a casa, ma tra compagnie pericolose e beghe di quartiere, poco dopo il giovane biker decide di far nuovamente i bagagli per volare oltreoceano, negli Stati Uniti, più precisamente nella città del vento: Chicago. Un vento che ha potuto sentire sulla sua pelle tatuata, con la sua due ruote del momento.

Tra un giro e l’altro, Lorenc impara dallo zio il mestiere del fornaio, un lavoro che gli tornerà utile; e prima di tornare nel vecchio continente, riesce a coronare il sogno di ogni biker: percorrere la mitica Route 66 in Harley.

Dopo una breve e difficile esperienza in terra svizzera, Lorenc decide di varcare i confini del Bel Paese e trasferirsi in Toscana da suo fratello, ma non prima di aver conosciuto la madre delle sue due figlie, che all’epoca frequentava la facoltà di economia a Tirana. Con sua moglie, Lorenc si stabilisce a Pisa e lavora come “panaio”, ma dopo nove anni la crisi economica colpisce anche la sua azienda. Il biker si ritrova senza lavoro e con due figlie piccole. La situazione è difficile, ma Lorenc può contare sull’aiuto delle persone che gli vogliono bene. E sono molte. Un gruppo di amici, uniti al biker dalla grande passione per il motociclismo, si attiva per assicurare a Lorenc i beni di prima necessità. Tra questi, anche qualche giro in moto, perché solo chi condivide le tue stesse emozioni comprende che le passioni sono necessarie come il pane.

Fortunatamente, Lorenc trova lavoro in una fabbrica di un suo caro amico biker. Una boccata d’aria che alleggerisce le sue preoccupazioni, soprattutto quelle legate al futuro delle sue due bambine che, nel frattempo, hanno ereditato dal padre la passione per le moto. Iris fa il suo primo giro in moto su una Kawasaki Ninja, all’età di 4 anni. «Le brillavano gli occhi», ci racconta Lorenc. Non è passato molto tempo affinché Noemi, la più piccola, cominciasse ad imitare la sorella maggiore. Da allora le due piccole bikers scrivono a Babbo Natale implorando specchietti e pneumatici per le loro fiammanti mini motors. Insomma, niente giocattoli per due bambine che cambiano un carburatore con la facilità di un meccanico navigato.

Ma il momento più commovente per Lorenc avviene in Austria, al raduno Harley più grande del mondo. Lì, grazie all’aiuto di Ardian Qose e di tutti i componenti degli Albanian bikers, percorre 6 Km insieme alle sue bambine che lo affiancano con due mini Harley. Per il gruppo di bikers, che accompagna le due bimbe vestite con tradizionali abiti albanesi, è un momento storico.

La vita di Lorenc continua in attesa del prossimo viaggio in moto per l’Europa. Perché «quando esci in strada e chiudi la visiera è un altro mondo e la vita prende un’altra piega».

 

Giuliano Gaveglia 

 

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