TRENT’ANNI SOTTO I RIFLETTORI MA LORELLA CUCCARINI RESTA UNA DONNA COME TANTE

30 anni di carriera, 50 anni compiuti e 4 figli. Questi i numeri della show girl più amata dagli italiani: Lorella Cuccarini. Cantante, attrice e conduttrice, il 5 ottobre scorso ha festeggiato 30 anni di carriera ricordandolo con un twitter: “5 ottobre 1985, ore 20:50. Pippo Baudo lancia la sigla d’apertura, Sugar Sugar. Salivazione azzerata, mani fredde, il cuore a mille. Sono passati esattamente trent’anni, il sogno continua…”. Un corpo perfetto e l’entusiasmo di una ragazzina, non ha mai smesso di ballare, condurre e recitare, tanto che quest’anno le hanno riconosciuto l’Oscar italiano del Musical per Rapunzel. Nella veste insolita della matrigna dalla chioma nero corvino, Lorella è tornata a esibirsi anche sul piccolo schermo in “Ti lascio una canzone”, il varietà condotto da Antonella Clerici su Rai uno, che la vede giurata accanto a Chiara Galiazzo, Massimiliano Pani e il veterano del programma Fabrizio Frizzi. Madre di 4 figli, impegnata in grandi iniziative nel sociale con Trenta Ore per la Vita, socia fondatrice e testimonial  dell’associazione, Lorella Cuccarini si dichiara “una donna semplice come tutte le altre, solo più visibile”.

L’abbiamo incontrata in occasione dell’inaugurazione della “Casa di Alice” a Napoli, un bene confiscato alla camorra, divenuto casa di accoglienza per le famiglie e i bambini che abitano lontano dai dipartimenti di onco-ematologia pediatrica della città.

Cosa significa per lei l’apertura della casa accoglienza?

E’ la realizzazione di tanti sogni che cerchiamo di coltivare da anni. E’ il momento in cui riusciamo a rendere concreta la solidarietà, riusciamo a darle il peso e il valore che merita e non resta solo una parola vuota. Sono davvero felice di aver tagliato quel nastro e vedere due appartamenti, tolti alla criminalità, diventare case di accoglienza per famiglie che vivono momenti difficili con bimbi ricoverati per tremende malattie. È il premio di un grande lavoro di tutte le persone che ogni giorno investono per fare del bene.

Che valore conferisce all’impegno sociale nella sua vita?

Sono parte di Trenta Ore per la Vita ormai da 21 anni. L’impegno sociale è diventato parte di me, più che un impegno è un’esigenza. E’ un modo di restituire quello che credo di aver ricevuto. E’ un modo di rimettere a disposizione degli altri una popolarità che altrimenti diventerebbe molto autoreferenziale. Quando puoi essere al servizio di un progetto importante, di cause a favore dei bisognosi, si dà un senso maggiore alla propria esistenza e professione.

Pensa che il mondo dello spettacolo possa essere di aiuto a simili iniziative?

Assolutamente. Possiamo parlare a milioni di telespettatori in pochissimo tempo, possiamo dare voce ad istanze importanti che altrimenti non riuscirebbero. Fai sentire l’abbraccio delle persone che sono più fortunate ma che non dimenticano chi invece ha bisogno.

Lei come donna come vive la quotidianità nonostante gli impegni?

La vivo come tutte, sono una persona come tante che vive la famiglia in maniera diretta. Sì sono molto impegnata ma non ci sono donne oggi non impegnate nel nostro Paese e nel mondo in generale. Sono solo più visibile perché appartengo al mondo dello spettacolo, ma per il resto credo di sapermi destreggiare tra mille cose come fanno tutte le donne. Siamo multitasking. Non ce lo dicono altrimenti ci montiamo la testa, ma siamo davvero una gran forza.

Valeria Aiello