Terrazza Calabritto Milano: l’ombelico della mixology e della cucina mediterranea

Al barman Paolo Viola il premio “Tavoletta d’oro – Cocktail al Ciccolato”

Neanche il tempo di “stabilirsi in città” che Terrazza Calabritto Milano già incassa i primi importanti riconoscimenti a livello nazionale.

Il lounge bar con soli due mesi di vita si  già aggiudicato la “Tavoletta d’oro – Cocktail al Cioccolato” assegnata dalla Compagnia del Cioccolato – in collaborazione con Giulio Cocchi – in occasione dell’edizione 2018 del Salon du Chocolat, il più grande evento al mondo sul cioccolato.

Paolo Viola, giovanissimo barman (24 anni appena, ma con un curriculum di tutto rispetto in cui fa capolino addirittura un’importante esperienza fatta all’hotel Ritz di Londra), alla guida del lounge bar della sede milanese di Terrazza Calabritto, è stato insignito dell’importante riconoscimento per la sua ricetta “From New York to Milan”. La Compagnia del Cioccolato da sempre è fortemente interessata ad approfondire gli abbinamenti tra cioccolato e differenti vini e distillati, perciò lo scorso anno ha inserito la miscelazione come nuova categoria nell’ambito premio ventennale.

Rye whiskey al cioccolato gianduia, vermouth, una riduzione di Moscato d’Asti e Barolo Chinato Cocchi sono gli ingredienti miscelati da Viola nel suo “From New York to Milan”, il drink che ha stregato la giuria della Compagnia del cioccolato. Questo cocktail fa parte della linea di 5 signature drink proposti nel menù del locale ed intitolati alle più importanti metropoli del mondo (un viaggio immaginario avente come città di partenza Mosca, New York, Tokyo, etc. e come destinazione Milano, che diviene così l’ombelico del mondo della mixology). 

La cocktail list riserva ancora ulteriori sorprese: altri 10 signature drink e decine di cocktail, da quelli classici a quelli più creativi, moderni ed esotici. Tutti potenzialmente abbinabili a ostriche, gamberi e tapas di pesce crudo. Parole d’ordine: cucina mediterranea. Eh si, sono proprio gli ingredienti di questa tipologia di cucina ad animare sia l’area lounge bar che il ristorante di Terrazza Calabritto, ove questi ingredienti vengono elaborati con cotture molto particolari (ad esempio a bassa temperatura), poco invasive, che ne lasciano intatte le caratteristiche organolettiche a favore della resa gustativa del piatto finale. Ovviamente pietanze contraddistinte da sapori definiti, identificabili, genuini, non possono non essere abbinate a degli ottimi vini; per questo Vincenzo Politelli, tra i pionieri del brand “Terrazza Calabritto”, ha dato spazio in cantina a circa 300 etichette: vini provenienti da tutto il mondo (con una particolare attenzione agli champagne francesi e ai riesling tedeschi), spumanti italiani (ci sono importanti Franciacorta e notevoli bollicine campane) e grandi bianchi.

 

Maria Consiglia Izzo

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