Tenuta Scuotto una storia di passione ricerca e lavoro

Tenuta Scuotto
Tenuta Scuotto

Tenuta Scuotto

Sembra quasi che cominci con “C’era una volta….”come in una favola, la storia di passione, ricerca e lavoro, raccontata da Adolfo Scuotto, che si intreccia prima, dopo e durante con quella del padre Eduardo, nelle vicissitudini e successi di Tenuta Scuotto, cominciata nel 2008 tra l’atavica passione per il vino di entrambi e l’innato spirito imprenditoriale di famiglia. 

Oltre a un lungimirante percorso professionale nella consulenza strategica e di marketing, grazie anche a laurea e tesi in Economia Aziendale e Marketing alla Federico II di Napoli, bagaglio non da poco, per portare avanti un approccio multisettoriale e dalle grandi soddisfazioni. 

Tenuta Scuotto
Adolfo Scuotto

Questo l’esordio, che determina un cammino spedito e studiato dove i vini messi sul mercato sanno di territorio, il migliore della Campania, l’ Irpinia e l’areale di Lapio in particolare, per un prodotto per nulla omologato, cioè in una parola “identitario” e sostenuto da una produzione con un’attenta e meticolosa strategia. 

A cominciare dall’investimento e la creazione di un team di professionisti, segnando il passaggio da progetto ad importante realtà vitivinicola, con il vantaggio di aver pianificato l’ ingresso sul mercato che ha aiutato anche nella scelta di attrezzature di ultima generazione, sostenibili e che preservassero in pieno il corredo aromatico e l’integrità dell’uva con il conseguente bassissimo utilizzo di solfiti, così in tutti i passaggi, nonché nelle scelte per la cantina, la cui costruzione è stata fatta tenendo conto delle insidie climatiche per l’affinamento e la conservazione dei vini. 
Tenuta Scuotto
Tenuta Scuotto

Salubrità, Pulizia e Attenzione sono i principi guida utili in tutte le fasi. 

Partendo dal territorio, il grande lavoro che il viticoltore affronta, per essere innanzitutto un ambasciatore della sua indiscutibile unicità, è associare al messaggio territoriale gli aggettivi che più caratterizzano la produzione, ossia qualità e diversità, tutto concentrato in una bottiglia di vino. 

Tenuta Scuotto
Tenuta Scuotto

Ciò è possibile grazie anche al modello di business adottato, dove i vini sono tutti prodotti al 100% da vitigni autoctoni, e il canale di diffusione quello dei ristoranti, enoteche e wine-bar, esclusivamente ho.re.ca, partner chiave per arrivare al cliente finale, che inconsciamente si identifica con i valori del marchio, passione, spirito di abnegazione, eleganza, stile, qualità e dinamismo.

Presenti in tutto il territorio nazionale e con una buona crescita all’estero, l’azienda esporta circa il 35 % della produzione. 

Tenuta Scuotto
Tenuta Scuotto
Con i differenti vini Fiano di Avellino, Campania Aglianico, Beneventano Falanghina, Greco di Tufo, Oi nì (fiano 100%), Taurasi, Stilla Maris (aglianico edizione limitata 1280 bottiglie), Malgrè (rosato da uve di aglianico), Redo (novità aglianico), Tenuta Scuotto è riuscita a conquistare canali multi-target, che pian piano sta riprendendo, dopo quest’anno difficile a causa della pandemia, tra il lavoro commerciale che riserva sempre grandi soddisfazioni, e l’attività di questi mesi ridotta a quella agricola e di trasformazione.
Tenuta Scuotto
Tenuta Scuotto

Una circostanza assolutamente imprevedibile che in ogni caso non ha fermato l’azienda, ma piuttosto l’ha spinta ad intensificare la presenza sui canali digital, e a partecipare alle tante attività online, tra cui degustazioni, sessioni didattiche, dirette sui social o Webinar, per agenti o winelovers

Mentre sul piano della produzione, novità è l’ampliamento delle proprietà nell’areale di Lapio ed il lancio del nuovo vino rosso (REDO), che sta già incontrando la preferenza trasversale di mercato e critica, e l’offerta di accoglienza, dalla degustazione alla ricettività. 

Non è ancora il format immaginato e definitivo, ma si è sempre più vicini.

SCOPRI LO SPECIALE #ETICO DI #3D MAGAZINE

CLICCA QUI PER SFOGLIARE LA VERSIONE DIGITALE #SPECIALE #ETICO

ORDINA LA TUA COPIA OMAGGIO

#issue21 #speciale #etico

Lascia un commento