Si viaggia nel sottosuolo del Maschio Angioino di Napoli

 

Se avete voglia di conoscere Napoli da un punto di vista inedito e scoprire i luoghi meno consueti e insoliti della città, allora avete l’opportunità di esplorare il sottosuolo del Maschio Angioino con l’associazione culturale Timeline Napoli.

Infatti, per tutto il mese di Settembre, dal lunedì al sabato (ore 10-16), si aprono al pubblico spazi di norma non visitabili del Castelnuovo, simbolo ed importante luogo storico della città partenopea.

È possibile visitare una parte pressoché conosciuta del castello grazie al lavori di Timeline Napoli, costituita da professionisti appassionati di storia e che conta su un team di professionisti speleologi, geologi, archeologi, ingegneri, linguisti e semplici appassionati. L’associazione ha condotto nuovi studi di approfondimento di carattere storico-speleologico coi quali è stato possibile sviscerare la storia di “sotto” del maniero di piazza Municipio.

L’offerta turistica si suddivide in itinerari tematici (anche per le scuole), esplorazioni di siti storici, caccia al tesoro storica, adatti al pubblico, ai privati e alle istituzioni.

Ad esempio, “La Fortezza del tempo” è una visita guidata tematica a carattere storico-archeologico ideata per condurre il pubblico all’interno e all’esterno della fortezza voluta da Carlo I d’Angiò, rivoluzionata da Alfonso d’Aragona. Dall’Arco di Trionfo si attraversa il cortile per scendere nel sotterraneo del castello, formato da due ambienti posti nello spazio sottostante alla Cappella Palatina: l’uno chiamato “fossa del miglio”, deposito del grano della corte aragonese e utilizzata anche per rinchiudervi i prigionieri condannati alle pene più dure, conosciuta più comunemente come “fossa del coccodrillo”. L’altro ambiente, denominato “prigione della congiura dei Baroni”, conserva quattro bare senza nessuna iscrizione, contenenti delle spoglie mortali, forse quelle dei nobili che avevano partecipato alla congiura dei Baroni nel 1485. Dalla descrizione fatta dal De La Ville Sur-Yllon nel 1893 risulta che i cadaveri erano vestiti secondo la moda del Quattrocento e che uno di questi, forse un prelato, era stato ucciso per soffocamento. Ma c’erano anche altri spazi del castello, come i sotterranei della Torre dell’Oro, della Torre di Guardia e della Torre di San Giorgio, che venivano adibiti a prigioni. Salendo poi per la scala a chiocciola della Regina Giovanna, quella che percorreva per raggiungere i suoi amanti, si arriverà a scoprire lo storico portone di bronzo e il panorama mozzafiato che offrono i bastioni esterni.

Invece, “Il segreto del Drago” è una caccia al tesoro storica (solo previa prenotazione al 3317451461) che condurrà i bambini dai 6 ai 12 anni alla corte di Alfonso d’Aragona per scoprire – muniti di mappa e accessori – la vera storia del re, capostipite del ramo aragonese di Napoli, e i segreti a lui legati. Celebre membro dell’Ordine del Drago, da vero principe precursore del Rinascimento, Alfonso favorì i letterati, che credeva avrebbero tramandato la sua fama ai posteri, e prestò una grande attenzione alla forza della Conoscenza. La stessa che l’associazione vuole trasmettere a partire dai “cittadini del domani”.

 

Per info e prenotazioni: 331 7451461

 

Gabriella Galbiati