Se mi lasci ti cancello

Se mi lasci ti cancello

La vita è un social o i social aiutano a vivere meglio? Questo francamente non lo sappiamo; sappiamo però che le interazioni “virtuali” sono diventate ingombranti e più reali di quanto si creda: una canzone linkata da Youtube o una foto scattata durante un momento particolare della propria vita fanno risalire a galla certe emozioni volontariamente accantonate. Questo lo sa bene Facebook che, visto il calo di post pubblicati dagli utenti (- 25% nel terzo trimestre rispetto al 2014), ha lanciato lo scorso maggio la sezione “Accadde oggi“, un promemoria di eventi e giornate speciali. Ricordi quella volta al mare? Ricordi quella foto scattata durante il concertone dei Depeche Mode? Zuckerberg te la ripropone in stile Barbara D’Urso giocando sull’emotività grazie alla potenza evocativa dell’immagine.

Se mi lasci ti cancelloC’è un rischio concreto, quello che Facebook suggerisca uno scatto fatto con un ex fidanzato o con un ex amica con cui avete litigato. Nulla di grave ma in contrasto con il concetto che l’utente medio ha dei social: massimo svago e rilassatezza.

 

Nessun problema, Zuckerberg si è passato una mano sulla coscienza e ha inserito dei filtri specifici per eliminare certe notizie (e persone) dalla cronistoria della nostra presenza su Facebook, “Accadde oggi non ci invierà in questo modo ulteriori foto con vecchi partner o amici che ci hanno fatto soffrire. Due i filtri specifici: uno per le persone, che permette di non visualizzare nella sezione i post in cui quei contatti sono taggati; l’altro per le date, se ci sono periodi della nostra vita social che non vogliamo rivangare.

Google Foto, la piattaforma dedicata agli scatti fotografici, ha fatto una cosa molto simile. L’ultimo aggiornamento permette di non vedere più le foto in cui appare una determinata persona, gli oltre cento milioni di utenti che fanno parte del servizio partito lo scorso maggio potranno scegliere di escludere ex, amici o parenti tramite un sistema di etichettatura. Questo è possibile grazie a una funzione di riconoscimento facciale che cataloga gli scatti, consentendo di selezionare quali vedere. Le foto resteranno in memoria, ma non compariranno quando si sfoglierà la sezione ‘Persone’. Non parliamo di tecnologia avanzata come quella utilizzata dalla clinica Lacuna Inc diretta dal dottor Howard Mierzwiak nel film “Se mi lasci ti cancello” di Michel Gondry del 2004, nessun ricordo cancellato ma un piccolo passo verso la serenità, quello sì.

di Fabrizio Brancaccio

 

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