#SANREMOARCOBALENO

Libertà è partecipazione! Non di tutti, ma non importa.
Pare infatti che l’informazione sull’iniziativa non sia arrivata proprio a tutti gli artisti e noi, vogliamo crederci.

Alla fine della seconda puntata del 66esimo Festival di Sanremo, dopo l’esibizione dell’ultimo cantante in gara, Carlo Conti svela finalmente “l’arcano”: gli artisti che hanno portato sul palco il nastro arcobaleno hanno aderito ad un’ iniziativa partita sul web, lanciando così un messaggio chiaro e deciso a favore delle unioni e dei diritti civili.
FELICITÀ! Sì, perché credo che esistano solo due leggi fondamentali che un’artista deve rispettare: la libertà di esprimersi ed il dovere di lottare per la libertà di ogni individuo.

E così, a mano rigorosamente libera, ho voluto fermare questo momento di pura e fresca civiltà.
Non dimenticando le parole di uguaglianza di Laura Pausini, il nastro al microfono di Eros Ramazzotti, il papillon colorato di un rassicurante Vessicchio e il geniale rosa degli Elio e le storie tese “per vincere l’odio”, ecco il mio contributo illustrato.

“Libertà è innanzitutto il diritto alla disuguaglianza”
(Nikolaj Berdjaev)

Clelia Chaplin

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