QUANDO L’ARTE DIVENTA UN DONO VOTIVO

EX VOTO PER ARTE RICEVUTA

Ex Voto per arte ricevuta è un progetto curato da Angelo Crespi, promosso dalla Fondazione Maimeri (editrice del catalogo), e realizzato con il sostegno di Chantecler Capri, e del Museo Marino Marini di Firenze, dove le opere sono state in esposizione fino allo scorso dicembre.

La locuzione latina ex voto, letteralmente “ a seguito di un voto” ( dal verbo vovere, che significa “consacrare”), indica un oggetto offerto in dono alla divinità (in età cristiana a Dio, alla Vergine, a un santo) per grazia ricevuta o in adempimento di una promessa.

L’espressione completa è “ex voto suscepto, cioè per voto fatto: un impegno che il credente assume nei confronti del divinino purché esaudisca le sue richieste.

EX VOTO BY RUDY VANDDERVERD

L’ex voto è la rappresentazione di un legame con il divino: un manufatto costituito psichicamente dal legame votivo. Non è ancora un’opera d’arte, eppure questo oggetto, quasi magico, racchiude un valore assoluto non solo per cosa e come lo raffigura, cioè per la sua entità estetica, ma innanzitutto perché manifesta la preghiera di qualcuno, il voto appunto, il desiderio di essere trasformato, o convertito. 

« Passando dal “culto” alla “cultura”, due termini legati dalla stessa radice, passando cioè dai miraculaai mirabilia, cioè dalle cose che esprimono venerazione a quelle che suscitano ammirazione – sottolinea il curatore Crespi – la forma dell’ex voto permette all’artista contemporaneo di dimostrare la dedizione alla divinità, in definitiva di manifestare la propria vocazione che si esprime in un fare; e da qui la formula rivista “per arte ricevuta ».  

Chantecler, storica gioielleria dell’Isola di Capri, da oltre settant’anni simbolo di creatività, glamour, e della più pura  tradizione gioielliera italiana, ha deciso di premiare 3 opere con una campanella, simbolo della maison e tipico gioiello portafortuna. A consolidare la partnership, alcuni Ex Voto sono esposti nelle boutique di Chantecler a Milano, Capri, Tokio. 

Tutti gli artisti coinvolti hanno donato la propria opera a sostegno di una buona causa: il ricavato andrà infatti a sostegno del progetto “Kinderheim d’arte”, ovvero la progettazione e apertura del primo spazio educativo d’arte in Italia dedicato stabilmente ai bambini.

Tra gli artisti, di tutti i paesi e dalle più disparate tecniche, che hanno partecipato: Roberto Ferri, Alice Zanin, Peter Demetz, Jukee Kwon, Roberto Floreani, Telal Al Zeid, Nicole Kornberg Jacobovici, Air Daryal, Antonio Sannino, Umberto Ciceri, Giorgia Oldano, Simone Gerace, Ignazio Mazzeo, Ciro Palumbo, Livio Scarpella, Marco Cornini, Sylvia Catasta, RudyVanderverd, Tom Porta, Salvatore Alessi, Stella Ranza, Kristin Mayers, Florencia Martinez, Beat Kuert, Nadia Fanelli, Maurizio Gabbana, Mauro Reggio, Giorgio Ortona, Nino Mingozzi, Giorgio Conta, Elisa Anfuso, Vittorio D’Ambros, Monica Silva, Arrigo Musti.

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