Pietro Mereu porta a Napoli il suo “Clan dei Ricciai”

La redazione

In concorso al premio David di Donatello nel 2018 e vincitore nello stesso anno ha vinto del premio Ucca nell’ambito della rassegna Biografilm, giunge a Napoli in anteprima cittadina “Il Clan dei Ricciai”, ultimo lavoro del documentarista Pietro Mereu, che sarà ospitato nell’ambito della rassegna promossa da Galleria Toledo “Doppio Sogno” a Villa Pignatelli, il prossimo venerdì 19 luglio, alle ore 20,30. Il documentario narra la storia di Gesuino, Massimo, Simone, Bruno, Andrea e Joe, ex detenuti che, scontata la propria pena, trovano nell’attività della pesca dei ricci una possibilità di reinserimento sociale. Sullo sfondo di una Sardegna a tinte forti, lontana dai circuiti turistici, in cui si rivelano scorci di degradazione suburbana dove la violenza è ovunque e la sopraffazione l’unica possibilità per sopravvivere, si snodano le vite di questi uomini sempre al limite fra lecito e illecito, fra la legge precostituita dal “continente” e la giustizia personale. Una storia di riscatto, che riesce a far ridere e a piangere, ma che mai suscita pietismo o vuole impartire morali. “Quando ho conosciuto i ricciai avevo in mente una storia sulla malavita, una malavita che scompare, poi cominciando a girare e trovandomi a montare, ho scoperto che avevo davanti una storia di riscatto – racconta il regista – Persone che non sono perfette o senza sbavature, ma che ogni giorno cercano di togliersi la galera di dosso. I ricci, l’oggetto del loro lavoro, li rappresentano perfettamente: spinosi fuori ma dolci dentro. Per arrivare al cuore dolce bisogna attraversare le spine”.
Milanese d’adozione ma sardo fino alla punta dei piedi, Mereu inizia la sua carriera nella televisione e nel cinema grazie alla collaborazione con Piero Chiambretti, che lui considera ancora il suo maestro. Esordisce nell’ambito nel cinema documetaristico nel 2010 con il film autobiografico ‘Disoccupato in affitto’, con cui vince vari premi nazionali e che viene distribuito nelle sale da “Distribuzione Indipendente”. Nel 2015 ‘Senza regole’, una serie di focus sul calcio storico fiorentino, va in onda sulla Rai. Nello stesso anno gira “il Club dei Centenari”, sulla longevità degli abitanti dell’Ogliastra vince vari premi nazionali sul film documentario. Nel 2017 una sua miniserie di documentari sulla regola benedettina, “I manager di Dio” va in onda su Tv2000. Negli ultimi anni il suo interesse si è sposato fuori dai confini nazionali: il regista sta infatti girando n film in Colombia, con la Colorado Film, da titolo “El milagro de Barranquilla”.
Insieme a Pietro Mereu, ad introdurre il film, venerdì sera ci sarà l’attore Aniello Arena, ex detenuto per reati di camorra divenuto attore professionista. Fra gli ultimi lavori cinematografici che lo hanno visto comparire sul grande schermo compaiono film pluripremiati, come “Reality” e “Dogman” di Matteo Garrone.

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