Peter Ydeen Easton Nights la personale all’AOC F58

Pink Line: : Easton Nights
Pink Line: Easton Nights

Peter Ydeen Easton Nights fotografo americano

La serie Easton Nights è iniziata nel 2015 come esercizio di fotografia notturna, ispirata principalmente agli scatti poetici di George A.Tice.

L’esercizio si è ben presto trasformato in un’ossessione per Peter Ydeen, nella scoperta di un mondo ovattato nel quale il paesaggio si rivela in tutta la sua capacità evocativa.

Il sublime incontra la geometria degli agglomerati, delle strade, degli scorci immortalati fondendosi con l’illuminazione stradale, svelandoci poco a poco una nuova prospettiva. 

Easton Nights è la personale del fotografo americano, curata da Camilla Boemio, la cui selezione delle immagini mira a evidenziare una narrazione dalle tante sfaccettature.

Peter Ydeen Easton Nights
La personale di Peter Ydeen Easton Nights a Roma

Ydeen è conosciuto perché ritrae i paesaggi urbani, con la sua abilità celebra la complessità e la bellezza del mondo. 

Peter Ydeen: Easton Nights
A Bushy Yard; Courtesy of the artist.

La notte ha le sue regole visive, la sua gamma di colori, e la sua presenza eterea, artefatta nella quale prendono forma scenari inediti.

L’ambiente artificiale mostra eleganza, mistero che spesso durante il giorno non ha, i riflettori notturni isolano e minimizzano ciò che vediamo svelandoci un palcoscenico lirico.

Peter Ydeen: Easton Nights
El Camino and a Cap – The back of an El Camino on the hill is Southside Bethlehem

Questa visione incarna il tessuto americano, fa parte di quell’atlante nel quale si può comporre l’immagine visiva degli Stati Uniti; almeno sono un suo prezioso contributo nel quale possiamo immaginare come sia oggi l’America.

Peter Ydeen Easton Nights.
El Camino and a Cap – The back of an El Camino on the hill is Southside Bethlehem
È una storia su Easton, sulla Lehigh Valley, una storia sulla Pennsylvania, una storia sulle città di provincia americane.
Per centinaia di ore, vagando per le strade silenziose, Ydeen è riuscito a fare emergere e a raccontare i mondi invisibili che si presentano, attraverso la sua macchina fotografica, come luoghi allo stesso tempo surreali, romantici e magici, nei quali l’intimità si mischia allo stupore della meraviglia inaspettata.

Sono anche semplici scorribande notturne nelle quali è riuscito a realizzare lavori di rara intensità estetica. La seduzione della fotografia emerge in questa serie, nella quale si avvicendano contaminazioni con il cinema, l’architettura.

Easton Nights è una sospensione temporale, un margine di analisi nel quale la frontiera urbana prende una forma onirica, irradia melanconie nascoste nelle quali si intravedono forme di vita insolite nature morte, agglomerati dimenticati, la vegetazione incolta, tombini, serrande e macchine, segnali apocalittici, piccole barche ancorate nei giardini, strane statue di animali, case dell’ottocento che ricordano frames di film famosi, strade che portano in un confine labile nel quale la fantasia e la realtà convergono.

Sono narrazioni di inizi di storie, fine di storie, con una laconica ritmica gradazione nella quale la luce fa da padrone. Ogni immagine è una poesia nella quale convergono i ricordi intimi, le situazioni significanti o totalmente insignificanti, e scorci di luoghi solitari. Sono racconti nel racconto che svelano l’animo del fotografo; un cercatore errante, un poeta sedotto dall’immagine che evoca lirismo.

Camilla Boemio la curatrice 
Peter Ydeen ha frequentato lo Skowhegan School dedicandosi alla pittura e alla scultura, i cui corsi sono stati tenuti da Judy Pfaff, Francesco Clemente, Martha Diamond e William Wegman.

Ha esposto in numerose mostre personali e collettive negli Stati Uniti e in Europa; tra le quali ricordiamo: alla LACDA a Los Angeles; alla Black Box Gallery a Portland, nell’Oregon; a Parigi; al Lancashire Great Britain; al Littlefield Performance Center di Brooklyn, a New York; al Copenhagen Photo Festival; a Londra; al Susquehanna Art Museum di Harrisburg in Pennsylvania.

Il prossimo anno esporrà alla Colorida Gallery a Lisbona, in Portogallo.

La mostra si potrà visitare solo su appuntamento.

On line saranno presenti approfondimenti.

AOC F58 Galleria Bruno Lisi, Via Flaminia, 58, 00196 Roma

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