PENSIERI DA POST-QUARANTENA

Piero Gemelli

Piero Gemelli

“Quasi sulla soglia di tornare a riveder le stelle”.

Oggi chi siamo? Abbiamo vissuto un tempo che sarà ancora a lungo sospeso, in gran parte. Siamo stati privati della nostra “libertà di fare “, dei riti collettivi socializzanti, della nostra immagine curata e pettinata.

Abbiamo anestetizzato paure e dubbi nel rumore di fondo di una vita vissuta ma poco capita.

Ci siamo ritrovati a “distanza”. “Distanza” è il nuovo credo. Abbiamo vissuto tra dubbi e speranza, chiusi in una bolla senza sapere quando tornare alla normalità, ma poi, quale normalità? Quella caotica con un futuro dall’ orizzonte a misura di braccio? Tornare a vivere così? Sprecando, consumando, speculando senza un domani senza un’ etica?.

Abbiamo fino a ieri cercato soddisfazioni a breve termine ed ora? A quale normalità tornare? A quale tutti aspiriamo? Ora!

Il nuovo ora dovremmo cercarlo in noi. Io, creativo alla ricerca del bello per consolarmi, per illudere, per educare, ho dedicato questo tempo regalato a ricercare un fil rouge tra i miei scritti, i progetti, foto disegni sculture e ricordi. Ho cercato un “OK! Sei OK!

Perchè il vero spietato unico giudizio deve essere la nostra coscienza e poi che il mondo parli, osanni o condanni. Questa quarantena è stata uno specchio in cui imparare a vedersi puliti dall’immagine edulcorata, tra social e false recite quotidiane.

Dobbiamo ripartire da noi affinché il noi sia “l’uomo” rispettoso del mondo che ci ospita e che ha dimostrato che vivrebbe meglio In nostra assenza avendo energie per guarirsi dai mali prodotti dal nostro egoismo. Ora, solo avendo capito e interiorizzato tutto ciò  possiamo “tornare a riveder le stelle”.

Piero Gemelli

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