ONDA su ONDA La drammatica commedia di Rocco Papaleo

Torna sul grande schermo il brillante e divertente Rocco Papaleo che firma la regia del suo nuovo film, già nelle sale, Onda su Onda. Il titolo fa subito pensare al mare e più precisamente ad una nave, un cargo in questo caso, scelta “per raccontare un viaggio, simbolo della lentezza e della necessità di prendersi del tempo per vivere senza la frenesia dell’odierna vita”, spiega Papaleo, restando fedele alla tematica del viaggio/riflessione contro la superficialità del contemporaneo.

Nei panni di Gegè Crostofori – un esuberante cantante dimenticato e in disarmo, che deve raggiungere Montevideo (capitale dell’Uruguay) per un concerto – Papaleo sceglie, di nuvo, come compagno di viaggio, Alessandro Gassman nel ruolo di Ruggero Chiaromonte, un cuoco di bordo solitario, laconico e idealista deluso. Alla guida dello scafo, Massimiliano Gallo, lo stravagante comandante De Lorenzo che nasconde la sua ansia da naufragio e coltiva il sogno di guidare una nave da crociera. Ad accogliere i due uomini nella capitale uruguagia, una donna, Gilda Mandarino, interpretata dalla modella e attrice Luz Cipriota, nelle vesti di organizzatrice del concerto di Gegè, affascinante ragazza che nasconde un segreto. Centrale e onnipresente la musica, “musica diegetica, che scaturisce dal film e la vediamo suonare” spiega Papaleo, “ritmi e melodie scelte strada facendo, cotta a vapore per ammorbidirla senza farle perdere il sapore originario”, suonata nel film da marinai di varia etnia durante il viaggio.

Onda su Onda è la storia di due uomini inappagati, insoddisfatti, simbolo di due delle svariate sfaccettature della frustrazione che grava sulla maggioranza degli essere umani. Ruggero è sceso dal mondo rifugiandosi sulla nave, Gegè non ci è mai salito e il mondo, o meglio il destino, li aspetta a Montevideo. Un racconto dai tratti umoristici e malinconici, che apre una riflessione su temi come il fallimento e l’illusione, l’amore e la morte, ma che concede, attraverso la metafora del viaggio, la possibilità di riscattarsi e avere una seconda chance. Il finale a sorpresa è denso di emozioni e restituisce al pubblico l’umana speranza.

Valeria Aiello

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