Novant’ Ennio

Ennio Morricone

Ennio Morricone è il mio compositore preferito. E quando intendo compositore non parlo di ‘compositore per film’ ma mi riferisco a Mozart, Beethoven, Schubert. Questo è quello che intendo!”: parola di Quentin Tarantino. 

Lo scorso 10 novembre Ennio Morricone – il compositore italiano più eseguito al mondo – ha varcato la soglia dei novant’anni, un traguardo salutato con entusiasmo e con numerose celebrazioni in tutto il mondo.

Ben oltre 500 sono le musiche realizzate per film, produzioni cinematografiche e serie televisive, senza contare le opere di musica contemporanea, non composta specificamente per il cinema. È senza dubbiouno dei più influenti eprolifici compositori di colonne sonore dell’intera storia del cinema.

Il sodalizio con Sergio Leone e la stagione del “western all’italiana”, la nascita del suono del pop tricolore degli anni Sessanta, le collaborazioni con Elio Petri oGiuseppe Tornatore, le nomination ai Golden Globes, i due Oscar conquistati da ultraottantenne, gli incalcolabili riconoscimenti ottenuti in ogni angolo del mondo, il prestigioso Polar Music Prize svedese, i tour orchestrali, gli oltre 70 milioni di copie vendute: Ennio Morricone è tutto questo.

Morricone si inserisce in quell’ideale Olimpo di compositori per il cinema che hanno letteralmente inventato ‘paesaggi sonori’, ‘soundscapes’ di impareggiabile forza, in grado di segnare il nostro immaginario e aprire mondi, sogni ed emozioni: John Williams, John Barry, Nino Rota e pochissimi altri hanno impresso nel cinema un timbro così riconoscibile, così unico.

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma ha voluto dedicare – nei mesi scorsi – una lunga festa in musica al Maestro Morricone con “Novant’Ennio”, un evento che ha visto, tra le altre, la presenza del Premio Oscar Nicola Piovani. Il compositore è salito sul podio di Santa Cecilia,di cui è Accademico dal 1996, per festeggiare il suo novantesimo compleanno: in platea anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Anche la città di Napoli ha voluto celebrare il Maestro Morricone: la storica azienda Ascione, leader nella lavorazione del corallo e artefice della maison Casa Ascione – Museo del Corallo, ha disegnato e realizzato una bacchetta con manico di corallo, madreperla e argento con il monogramma del compositore e l’incipit della colonna sonora di C’era una volta in America” supentagramma. Si tratta di una bacchetta per direzione d’orchestra in edizione limitata: altre bacchette sono state disegnate e create per Daniel Barenboim, Antonio Pappano e Riccardo Muti.Quando affermiamo che il compositore romano ha scritto “la colonna sonora della nostra vita” non adottiamo un’iperbole ma diciamo qualcosa che è profondamente vero.

Amato da Joan Baez e dagli U2, osannato dal pubblico e applaudito dai suoi colleghi, Morricone è un’icona per il mondo del pop-rock, dei creatori di musiche da film e dai compositori di musica contemporanea. Chi scrive ha avuto l’onore di intervistarlo nei primi anni Duemila e di incontrarlo poi, con i R.E.M., in occasione di un concerto romano di Bruce Springsteen: in ognuno di questi incontri, Morricone ha sorpreso per l’apparente senso di “normalità” nel raccontare quelle che per ogni ascoltatore sono pagine di musica dense di ricordo, commozione, potenza evocativa.

“Quando realizzo una colonna sonora, so che deve piacere al regista, al pubblico e anche a me: non posso tradire la mia musica, devo essere contento io per primo. Morricone dixit.

Michelangelo  Iossa

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