Napoli – Real: Stop al Campanilismo, si demarchi il merito

Nord, Sud, Ovest, Est, cantava Max Pezzali negli anni Novanta. Un brano della nostra giovinezza mai passato di moda e ancora ascoltato oggi. Parole che tornano in maniera ricorrente, anche in discorsi più seri. Perché se l’idolo dei teenager dell’epoca raccontava, su note, di cantine in cui prendere da bere e monetine lanciate al “cantinero”, nei tempi moderni si possono riallacciare a varie tematiche riconducibili al Nord e al Sud e alla sempiterna differenza tra le due parti di un’Italia profondamente divisa. Ma nemmeno troppo. Soprattutto nello sport e nel calcio.
Aurelio De Laurentiis sembra partire bene, nel post gara che condanna il Napoli all’eliminazione dalla Champions League. Poi però si perde e “sbrocca” – come dice lui in diretta televisiva – parlando di rivalità e discriminazioni tra il Settentrione e il Meridione. Anche nel modo in cui le testate sportive si relazionano ai club e alle squadre di calcio. Non è propriamente così. Mai come contro il Real, da nord a sud, da est a ovest, il supporto per la compagine campana c’è stato, in nome di un’Italia che deve tornare a farsi valere in Europa. È amara la sconfitta tra le mura amiche del San Paolo, ma il meraviglioso spettacolo visto sugli spalti, la grande civiltà manifestata dai partenopei e lo splendido primo tempo, che sul terreno di gioco ha sorpreso in piccola parte gli avversari madrileni, rendono giustizia al prezzo del biglietto.
A malincuore è prevalsa la differenza nei valori tecnici, la capacità dei singoli e la loro immensa qualità nel ribaltare le partite, cosa che permette ad una squadra di surclassare chi sfoderi una prestazione migliore. Tuttavia, non si perda di vista la dignità con la quale undici uomini abbiano affrontato a muso duro Golia, facendo scomparire, almeno per una sera, tutte le rivalità nazionali più accese. Non si scada nel solito campanilismo, si guardi oltre. I cori beceri e le offese ci sono ma appartengono ad altro, all’ignoranza. E quella purtroppo non manca mai.

Maria Grazia De Chiara

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