Musulmani e cristiani. L’abbraccio di due popoli vecchi come il mondo

Domenica 31 luglio, in Francia e in Italia, l’Islam ha varcato la soglia delle chiese affinché musulmani e cristiani potessero abbracciarsi in segno di pace. Un gesto potentissimo, che va al di là del colore della pelle, del paese d’origine, del credo religioso.

Il sociologo Durkheim sostiene che la religione ha la funzione di rinforzare i legami che collegano l’individuo alla società, una funzione troppo spesso dimenticata, come ci dimostrano le notizie degli ultimi mesi, soprattutto l’attentato nella chiesa di Rouen. È proprio per ricordare il parroco Jacques Hamel, ucciso nell’attentato di pochi giorni fa, che in numerosissime città italiane – Milano, Roma, Firenze, Napoli, Torino, Palermo, Catania, Bari – circa 23mila tra imam e credenti musulmani (secondo Foad Aodi, presidente delle Comai, Comunità del Mondo Arabo in Italia) hanno Musulmanipregatoinsieme ai cristiani di fede cattolica per lanciare un messaggio di pace e dimostrare che Islam non è terrorismo. Un abbraccio di fratellanza che avviene anche nel duomo di Napoli, dove Abdullah Cozzolino, segretario generale della Confederazione Islamica Italiana, parlando dall’altare della Cappella del Tesoro di San Gennaro, ha detto: “Il nostro dialogo con la comunità e con i nostri fratelli cattolici proseguirà, ma da oggi deve proseguire in modo più intenso. C’è bisogno di più dialogo, di più affermazione di valori comuni che sono i valori di pace, di solidarietà, di amore, per rispetto del nostro unico Dio, misericordioso e compassionevole”. Le messe sono state di per sé un miracolo e i centinaia di segni di pace scambiati tra le religioni, un punto di partenza per sconfiggere i sentimenti di odio che generano atti terroristici. Questo momento storico e di grande commozione, ci fa capire che tutti i Paesi si devono adoperare per rendere più efficace i processi di integrazione, evitando la marginalità all’interno dei contesti nazionali europei, perché è quella marginalità che genera violenza. Con questo gesto l’islam ha ribadito, in modo chiaro e potente, di essere contro qualsiasi forma di terrore, di violenza e di morte.

Suania Acampa