Moda e Islam – Quanto spenderanno i musulmani in abbigliamento e accessori?

Nel film Sex & The City 2, nascoste dagli sguardi indiscreti di un mercato affollato, si tolgono i lunghi veli e scoprono meravigliose creazioni di alta moda. Hanno una predilezione per scarpe e borse, gli unici accessori che la loro religione permette di sfoggiare e sono attente consumatrici, amanti del make-up e della lingerie di lusso. Sono le donne musulmane, per le quali un filone molto ampio del fashion system si sta aprendo, con collezioni di moda islamica pensate ad hoc.

In principio era il “modest fashion”, una moda sobria e rispettosa dei fondamenti della religione islamica, utile nel periodo del ramadan.

Oggi cresce la consapevolezza da parte dei produttori occidentali della potenzialità del mercato orientale, fino ora poco esplorato ma immenso. Ma l’opinione pubblica è al bivio tra chi addita le collezioni delle maison come offensive e maschiliste, protettrici di una cultura che detesta la progressione in favore di becera strumentalizzazione di capi religiosi; e chi, tra cui addetti del settore e giovani ragazze, che apprezzano la svolta.

Tuttavia il report “State of the Global Islamic Economy 2014-2015” parla chiaro: quale cifra esorbitante spenderà il popolo musulmano in beni di abbigliamento e accessori entro il 2019?

 

Mariagrazia Ceraso

 

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