MICROSFERA PE – EMILIANO STELLA

Piccolo racconto sulla coscienza ambientale, a cura di Barbara Matetich | PAN | Palazzo delle Arti di Napoli

MICROSFERA PE - EMILIANO STELLA

MICROSFERA PE – EMILIANO STELLA

Giovedì 27 agosto, nelle sale dell’area loft del PAN | Palazzo delle Arti di Napoli, dove è in esposizione “Microsfera PE”, la personale di Emiliano Stella, si terrà un incontro con Domenico D’Alelio, ricercatore del Dipartimento di Ecologia Marina Integrata della Stazione zologica Anton Dohrn.

Si discuterà dell’importanza del Plancton nell’ecosistema, della  recente pubblicazione di D’Alelio “La microgiungla del mare” e naturalmente dei lavori di Stella, connessi agli studi del ricercatore.

A fare da cornice all’incontro, le opere di “Microsfera PE”, inaugurata lo scorso 6 agosto: un progetto visivo che  descrive attraverso pittura, disegno ed installazioni gli effetti dell’insostenibile incidere dell’uomo sulla natura.

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, si presenta come un “piccolo racconto sulla coscienza ambientale”, che fa riflettere su ecosistemi e devianze, indagando il rapporto tra spazio antropico e paesaggio naturale.

MICROSFERA PE – EMILIANO STELLA

Nei siti di Genova, Grosseto, Isola del Giglio, Ventotene e Napoli sono stati analizzati più di 200 organismi marini tra pesci e invertebrati comunemente consumati e pescati in Italia.

La maggior parte delle plastiche ritrovate è fatta di polietilene (PE).

Da questo assunto nasce “Microsfera PE”, per raccontare, attraverso pittura, disegno ed installazioni, l’ eccessiva produzione e dispersione in ambiente di questo polimero con cui si produce la maggior parte del packaging e dei prodotti usa e getta presenti sul mercato e di conseguenza nelle nostre case.

La narrazione pittorica di Emiliano Stella spazia dall’enormità dei ghiacciai ai millimetrici filamenti di micro-fibra

Ha come oggetto quindi non solo la realtà visibile, come un piccolo di capodoglio a grandezza naturale, ma anche quella invisibile a occhio nudo, come una microsfera di plastica dispersa nel plancton.

La realtà descritta nei lavori dell’artista avellinese è l’ambiente del mondo post-industrializzato in una visione disillusa.

Un corpus di circa 30 lavoritecniche miste su tessuto e disegni in matita ed olio su carta, di cui ben 28 inediti, pensati specificamente per questa occasione espositiva.

Il lessico di Stella parla di arte accessibile, etica.

commenta la curatrice Barbara Matetich.

Una pittura responsabile capace di creare condizioni di rispetto nei confronti della crisi ambientale globale.

Il suo impegno si legge già nella scelta dei supporti.

Quasi tutta l’ossatura delle opere è materia riciclata: carte, scampoli di tessuto testimoniano la centralità del tema.

Ne è esempio l’enorme sigaretta spenta, realizzata da Stella con carta destinata al macero proveniente dal Penitenziario di Bellizzi,  assurta a simbolo devastante per il pianeta e per l’uomo,  allegoria delle cattive abitudini quotidiane.

MICROSFERA PE – EMILIANO STELLA


Sempre in cartapesta l’ingrandimento di due pezzi di microplastica, mentre su una base di vetro è poggiata una bottiglia
ricostruita interamente in gesso.

L’uomo si mostra, attraverso le tracce del suo passaggio inglorioso, quale
violentatore arrogante di un equilibrio.

Ma è veramente questo il mondo in cui vogliamo abitare?

afferma Emiliano Stella, commentando le proprie opere.

Una corsa rapidissima ha condotto l’umanità a trasformare la natura in un terreno di conquista, passando da un conflitto con essa di ordine materiale, ad uno più subdolo, di natura intellettuale.

MICROSFERA PE – EMILIANO STELLA

Microsfere PE”, visitabile fino al 6 settembre 2020,  sarà corredata dal catalogo stampato dalla Delta 3 edizioni, con testi introduttivi di Marcello Carriero, storico e critico d’arte, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, Domenico D’Alelio, Dip. Ecologia Marina Integrata Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e della curatrice e storica dell’arte Barbara Matetich.

Modalità di Accesso:

L’ingresso è gratuito e su prenotazione http://ingressi.comune.napoli.it Sarà inoltre possibile richiedere direttamente in loco la disponibilità di accesso alla mostra. 

Saranno in vigore le procedure organizzative che garantiranno la massima
sicurezza del pubblico in ambienti sanificati.

All’interno dell’edificio è indispensabile indossare dispositivi di protezione individuale; nell’itinerario di visita, saranno fornite informazioni per il distanziamento, in ottemperanza alle nuove normative
Covid-19 per la tutela dei visitatori e del personale.

Cenni biografici:

EMILIANO STELLA, nato ad Avellino nel 1978.

Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli allievo del maestro Gianni Pisani.

Nel 2019 è l’unico italiano selezionato per esporre alla Green Hill Gallery di Berlino nella collettiva Fragile Living a cura di Bobbi Jo Brooks.

Nel 2018 partecipa a due mostre collettive, all’AXRT Contemporary Gallery dal titolo ECO Sostenibilità

Visionaria, curata da Stefano Forgione e a Cantina Montone, in occasione della 14a Giornata del Contemporaneo AMACI a cura di Pietro Montone. Nel 2016 entra a far parte della collezione permanente dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione.

Nel 2015 partecipa ad una collettiva al Museo Diocesano di Napoli intitolata “Il popolo di San Gennaro”, un dialogo tra nuova figurazione e religione.

Nel 2011 espone alla IV Biennale Giovani Artisti Campani “A regola d’arte” e alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Lo Stato dell’Arte, a cura di Vittorio Sgarbi.

Nel 2010 e nel 2011 espone a Londra all’Acquire Arts Gallery in due collettive internazionali: “The Dream Machine. Chapter one: Diary of a DNA” e “Star(T)Dust”, curate da Plasticine Art Factory. Tra il 2006 e il 2007 partecipa alla collettiva itinerante “A3”, reportage sull’arte visiva di strada, esponendo alla Not Gallery di Napoli, al Bologna Arte Fiera e al MIART.

Curata da Marcello Carriero è la sua prima personale nel 2006
allo Studio Fontaine di Viterbo.

Sempre tra il 2006 e il 2007 partecipa all’altra versione della Biennale di Venezia, in collaborazione con Philippe Daverio.

Nel 2006 in esclusiva con la galleria AlArteContemporanea partecipa a: “Catania Arte Fiera”,”ArtVerona 2006″, “Arte Padova 2006″, ed alla collettiva “Human@rt”.

Selezionato fra i 50 artisti emergenti italiani dalla rivista “Arte” edita da Mondadori.

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