Meno tette e più parolacce: le donne al cinema di inizio 2018

È giunto il tempo, quello in cui Lara Croft (Tomb Raider) ha ottenuto una taglia ‘normale’ di reggiseno e le vere eroine sono donne che sanno cedere al turpiloquio, quando necessario, mentre cercano giustizia per la propria figlia, violentata e uccisa. Parliamo di cinema, naturalmente, e di un film in particolare: “Tre manifesti aEbbing, Missouri”. Una pellicolache si è aggiudicata, alla Mostra del Cinema di Venezia 2017, il premio per la miglior sceneggiatura e, ai Golden Globe, ben tre statuette, tra cui quella per l’attrice, FrancesMcDormand, e l’attore non protagonista, Sam Rockwell. Un concentrato di dolore incanalato in una black comedy che, per qualcuno, richiama la filmografia dei fratelli Coen, forse complice la presenza della McDormand. In una piccola città di provincia in Missouri, Mildred (la McDormand, appunto) non riesce a darsi pace e ‘sfida’ la polizia locale con tre manifesti che contengono messaggi forti diretti allo sceriffo (Woody Harrelson). Oggetto dei cartelli: l’assenza di un colpevole per la morte della figlia Angela, di cui la madre accusa le forze dell’ordine inadempienti. Da qui una serie di vicissitudini mostrano l’umanità più varia e le possibili reazioni di una comunità alle diverse forme del dolore. Tra gli aspetti più interessanti, il lavoro sui personaggi, così umani da sembrare reali nelle loro evoluzioni. Insomma, un capolavoro da non perdere, il cui cuore è una donna diversa, unica e, per questo, vera.

Sarà così il 2018 delle donne al cinema? Magari con meno #metoo, l’hashtag utilizzato nel 2017 dalle donne che hanno subito violenza, e più Mildred Hayes. Questo è il nostro augurio.

 

Emma Di Lorenzo

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