MARTI STONE: DA MUSICISTA A RAPPER SOGNANDO LE GRANDI FOLLE

Marti Stone, 23enne, sin da piccola inizia a cantare quasi per gioco, quasi per caso. Oggi a Milano è conosciuta come la rapper d’eccellenza: metrica, flow e multilinguismo, queste le sue particolarità vocali, trattate anche nella tesi di laurea di una studentessa della Columbia University di New York. Nel novembre 2013 appare già su La Stampa.it e a Studio Aperto. Negli anni sviluppa il concept “44” facendolo diventare uno slogan per lei e i suoi followers.

Come nasce la tua passione per la musica? 

Sono cresciuta tra gli LP dei miei genitori e le cassette di mia sorella. Dalla disco degli anni ’80 al grunge del ’90 passando per il pop e l’hip pop prima dei miei 10 anni.

Perché hai scelto questo genere di musica, cosa ti ha spinto a farlo? 

A 10 anni ho scoperto Eminem ed altri rappers americani, cantavo le loro canzoni perché mi affascinava il loro modo di mettere parole in rima e in metrica.

Dopo varie apparizioni anche all’Estero, oggi non temi la concorrenza? 

No, perché nessuno fa quello che faccio io attualmente in Italia, puntano tutti a ripercorrere una strada già spianata mentre io rischio.

I primi di marzo esce il tuo nuovo singolo “Bossy”, che già riscuote grande successo. Ed ora hai già qualcosa in cantiere? 

Si, ad aprile sarà in uscita il mio prossimo singolo che sarà simile a “Bossy”, ma su un livello superiore sia per musica che per concetti. Starete a vedere!

 

Alessandra Crespa

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