Margherita Hack: una vita per le stelle

1999: MARGHERITA HACK © ROTOLETTI / GraziaNeri

Lo scorso marzo la piazza panoramica di Capannoli, in provincia di Pisa, è stata simbolicamente intitolata a Margherita Hack, grande astrofisica e divulgatrice scientifica che ha dedicato gran parte della sua vita all’osservazione delle stelle. Ieri 12 aprile anche la scuola primaria di Albino, in località Comenduno-Desenzano, porterà il suo nome e i piccoli allievi si sono dati da fare realizzando tanti disegni in suo onere.

Morta nel 2013, Hack è stata una delle menti più brillanti della comunità scientifica contemporanea ed è stata la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste, dando lustro al nostro paese. Non è stata solo una grande scienziata ma una figura di rifermento culturale, sempre impegnata nel sociale e nella politica e pronta ad esprimere in maniera salace e schietta le sue idee. Come quando ad esempio si schierò a favore dell’eutanasia, inteso come diritto dell’uomo. Per la questione energetica, si espresse in modo diretto contro la costruzione di centrali nucleari in Italia e a favore della ricerca sul nucleare, spiegando che il nostro paese, oltre ad essere poco affidabile, non è in grado di mantenere delle centrali.

Nel 2010 Hack venne premiata a Torre del Lago Puccini come “Personaggio gay dell’anno” per la suaattività a favore dei diritti civili e del riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. In quell’occasione dichiarò che: «da parte di altri paesi è certamente un segno di civiltà. Noi invece siamo un paese arretrato, che non sa cos’è il rispetto della libertà. Il Vaticano è certamente un deterrente che influenza la classe politica, ma la politica non è libera e non ha il coraggio di reagire. E se non reagisce questo significa che è più bacchettona della Chiesa e non sa cos’è il rispetto della libertà altrui».

Per la Settimana Nazionale dell’Astronomia, noi abbiamo voluto ricordare questa grande donna sui generis e vi invitiamo ad andare ad osservare le stelle.

 

Gabriella Galbiati