Mangia più grassi per restare in forma

Chi ha detto che mangiare cibi grassi fa davvero ingrassare? Certo, non vi stiamo dicendo di mangiare un intero pacco di patatine o dieci fette di torta, ma solo di iniziare a rivalutare questo micronutriente tanto bistrattato da secoli e additato come la causa dell’aumento di peso.
Iniziamo a dividere i grassi in categorie: abbiamo grassi saturi e grassi insaturi, provenienti da diversi alimenti e con effetti differenti sulla nostra salute e sul corpo. I grassi saturi sono presenti soprattutto in carne rossa, cibi conservati e piatti pronti, burro e formaggi. Conviene limitarne l’uso, in quanto alla lunga possono portare problemi alle arterie, occludendole, ma senza arrivare ad estreme conseguenze, sono anche colpevoli della “pancetta”, specie se consumati abitualmente ed abbinati ad un’altra pericolosa classe di grassi. Questi ultimi sono i “grassi trans”, meglio conosciuti con il nome di “grassi idrogenati“, presenti in vari palmisti, oli, ma soprattutto padroni dei prodotti in vendita nei fast food e di molti dolciumi al supermercato. Ricordate di leggere l’etichetta, in quanto ora è obbligatorio specificare la provenienza dei grassi e degli oli utilizzati ed evitate anche quei prodotti la cui dicitura è “oli e grassi vegetali parzialmente idrogenati”.
Ma allora, vi chiederete, dove mai saranno questi grassi buoni e amici della linea? All’inizio vi ho parlato di grassi insaturi, ricordate? Presentazioni fatte allora. Questi ultimi sono grassi necessari al nostro corpo per stare bene, funzionare e quindi evitare di accumulare altro grasso in eccesso. È un po’ la legge del “simile scioglie simile”, avete presente? Non usate il sapone (grasso) per lavare le mani quando lubrificate la catena della vostra bicicletta con l’olio? Vale lo stesso principio a livello alimentare: mangiate cibi grassi (insaturi) per meglio utilizzare il grasso presente e non accumularne di altro. Eccovi una lista di cibi dove sono presenti grassi insaturi: pesci grassi (specie in salmone, tonno fresco, sardine e sgombro) che hanno omega 3 e omega 6, noci ed altra frutta secca (attenzione, solo al naturale, non quella da aperitivo dove viene aggiunto del sale), olio extravergine di oliva (ma anche altri oli come quello di semi di lino e di canapa, anch’essi ricchi di omega 3 e 6), avocado, semi (come con la frutta secca, attenti alle dosi, vanni consumati con moderazione perché sono calorici).
Aggiungete delle noci, qualche seme di girasole, di lino o di chia e un cucchiaino di olio extravergine alla vostra insalata, componete piatti a base di tonno e avocado, mixate il salmone con delle erbe aromatiche e divertitevi a preparare dei piatti amici della salute e della linea per accontentare vista, gusto e benessere.

Flavia Bizzarro

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