Luigi Go Now: una storia di successo a colpi di social network

LUIGI GO NOW

LUIGI GO NOW…

La forza di volontà, la tenacia, l’ingegno, e perché no, anche un pizzico di fortuna possono essere gli ingredienti giusti di un progetto vincente.

E quando il successo arriva a un giovane che ha costruito tutto potendo contare soltanto sulle sue forze, e quelle di chi gli sta accanto, ci sentiamo più coinvolti, come se in qualche modo ci autorizzasse a pensare che a tutti noi è dato di sognare e qualche volta anche raggiungere i propri obiettivi.

Questa è la storia di Luigi Atteo, per molti conosciuto come Luigi Go Now dal nome del suo Store.

Passato da venditore ambulante a Influencer, anche se lui non ama definirsi tale ma preferisce essere considerato un commerciante 2.0, Luigi ha utilizzato la potenza espansiva dei social per creare la sua attività, o meglio, per trasformare un fallimento in un successo.

Ma partiamo con ordine.

Appena maggiorenne, figlio di operai, con ben poche possibilità di studiare e il sogno in tasca di realizzare un proprio marchio, Luigi inizia ad acquistare capi base (pantaloni e t-shirt) che lui stesso faceva modificare da una sarta di fiducia con l’aggiunta di inserti, stampe o piccoli tagli.

Prezzi accessibili e vendita diretta in strada, gli hanno garantito un po’ di guadagni.

Quelli necessari per aprire una sorta di primo negozio: una sala hobby che con il suo primo socio utilizzavano come deposito merci.

Dopo un anno e mezzo e un piccolo prestito si sposta a via dell’Epomeo dove gli affari vanno inizialmente bene per poi crollare a seguito di scelte mal ponderate. 

Si sposta a via Toledo, con un progetto condiviso con la moglie Anna Borrelli e il sostegno economico della zia.

Ma anche qui le cose non vanno come dovrebbero.

Debiti e sconforto stavano per prendere il sopravvento.

Ma un sogno rivelatore nel 2017 gli indica la strada da intraprendere: i social network.

Armato di cellulare e fantasia, Luigi inizia a spiegare la sua idea di outfit, giovanile e low cost, attraverso l’escamotage del video-racconto, spesso sotto forma di barzellette o battute che l’hanno reso sempre più popolare.

Attualmente il suo profilo Instagram conta circa 90000 seguaci; i suoi negozi sono ben cinque e vanno a gonfie vele.

Il suo brand, quello che aveva in testa sin da ragazzino, si chiama Research ed è un must have tra i giovani.

#STORYTELLER: FRANCESCA PANICO

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