Lino Scarallo e Ômina Romana un incontro perfetto tra vini e alta cucina

ÔMINA, termine latino, che significa “buoni presagi”, oggi è sinonimo di buon vino. Sono 80 gli ettari in località La Parata Favignano, nell’agro velletrano, dedicati interamente ad Ômina Romana.

Dopo un lungo periodo di studi e di sperimentazioni, sono stati impiantati oltre 60 ettari di vigneto. I suoli sono il risultato del complesso vulcanico dei colli Albani che, in un periodo di 700.000 anni, ha subito continue eruzioni, ogni volta con composti differenti. Per questo motivo, i terreni della tenuta hanno stratificazioni di diversa origine: sabbiosa e argillosa, consentendo di coltivare in un unico luogo vitigni differenti sia bianchi che rossi, generando acini ricchi di aromi, sapidità e composti fenolici.

Anton Börner, imprenditore tedesco con le idee molto chiare, acquista nel 2004, gli 80 ettari e dopo un lungo periodo di studi e di sperimentazioni, impianta oltre 60 ettari di vigneto.“Avrei potuto acquistare in Piemonte o in Toscana, ma tra i grandi del Barolo, del Barbaresco o di Montalcino, sarei stato uno dei tanti. Qui invece mi sento pioniere con un grande progetto sul vino di Roma, destinato al mondo” afferma l’imprenditore.

A capo di Ômina Romana troviamo Katharina Börner, che gestisce a tempo pieno l’azienda vitivinicola con l’appoggio dell’intera famiglia insieme a Paula Pacheco, agronoma e responsabile della gestione tecnica.

La Famiglia Börner ha scelto Napoli per presentare la selezione dei suoi vini. Lino Scarallo chef executive del ristorante stellato Palazzo Petrucci, ha creato un menù ad hoc per un perfetto abbinamento.

“Amo la cucina italiana e la sua complessità, creare un menù diverso, è stata una bella sfida. Numerosi i vini in degustazione, non solo per conoscere a fondo la produzione dell’azienda, ma anche per giocare con profumi, i sapori e gli abbinamenti con i piatti di Lino”. Katharina Börner

 

Davide Milone

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