Le scoperte Gugù e Gogò

Era davvero un gran bel pezzo di orso.

Il pelo marrone scuro decorava una bestia alta diversi metri e che sembrava impegnata in un profondo riposo solitario.
Poco distante dall’animale, Gugù, un uomo goffo e dalla folta barba nera, stringeva la presa sul suo primo e unico amore: la clava.
Gugù sapeva bene che bisognava agire in modo rapido e preciso, altrimenti si restava a digiuno… o semplicemente si veniva ammazzati.
A essere sinceri, Gugù non sapeva proprio niente.
A lui bastava agitare la clava e urlare in modo selvaggio con la speranza, spesso vana, di tramortire qualche animale.

Erano passati due giorni dall’ultimo pasto decente e Gugù non ne poteva più di mangiare bacche, foglie o succhiare ramoscelli rinsecchiti.
Doveva prendere quel gran bel pezzo di orso.

– Aaargh! – Gugù diede vita al suo grido di battaglia.
– Bwuaaah! – un urlo più forte del suo annunciò che il cavernicolo non era da solo.
Poco distante da luicavernicoli-che-inventano-ruota-41193735, a circa sei alberi e tre cespugli di distanza, un altro umano era rannicchiato su se stesso, dietro un piccolo arbusto mezzo spoglio.
Questi aveva capelli biondi e lunghi.
Era Gogò, il migliore amico di Gugù.
Insieme avevano scalato alberi in cerca di frutti, dormito su scomodissime pietre, pescato in fiumi limpidi e dall’acqua trasparente, conquistato diversi territori occupati dalle scimmie e scoperto il fuoco.
Ah… il fuoco.
Era incredibile come quelle lingue luminose che creavano dolorose scottature al tatto, potevano ammaliare le femmine.
E che femmine!
Peccato che ogni donna di Gugù veniva prontamente scoperta, dopo pochi giorni, in compagnia di Gogò.
La loro amicizia vacillava spesso in quei momenti ma il mondo era pieno di femmine e Gogò doveva pur saziarsi… prima o poi.
Comunque sia, Gogò non poteva avere quell’orso.
– Argh! Mio, mio! – annunciò Gugù, indicando prima se stesso e poi l’orso, agitando in aria la clava.

– Grrr! Gugù puàh! – Gogò sputò a terra, avanzando in direzione dell’altro umano – Mio gnam! – annunciò, estraendo dal cespuglio una grossa lancia con la punta rocciosa.
Gugù non indietreggiò di un passo, gonfiando il petto peloso e avanzando contro il suo migliore amico, agitando (ancora) la clava.paleo-diet-a-tavola-come-i-cavernicoli-300x225
Gogò fece lo stesso, puntandogli contro la lancia.
L’orso, intanto, si era silenziosamente allontanato… alla faccia dei due litiganti.
I due cavernicoli non notarono la fuga della bestia, urlando e iniziando a malmenarsi.
Avevano appena scoperto la guerra e rotto un’amicizia.
Da allora… non passava giorno che non litigassero, picchiandosi e creando il caos all’interno della loro rude comunità.

Per il bene di tutti e per evitare ulteriori disagi, Gugù e Gogò scoprirono l’esilio a loro spese.
Il villaggio li ripudiò e così i due cavernicoli ebbero il piacere di fare tante altre nuove scoperte come: la fame, la solitudine, l’angoscia, la sofferenza, la carenza di femmine, il vagabondaggio senza meta e l’odio. Tanto odio.
Già, si odiavano, ma su una cosa si trovavano d’accordo: facevano proprio delle scoperte di…

Pasquale Aversano

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