Le donne di Edison: parte la campagna “Pretty Curious”

Margherita Hack, Rita Levi-Montalcini, Samantha Cristoforetti, Elena Cattaneo sono solo alcuni dei nomi di numerose scienziate italiane che hanno divulgato importanti scoperte in diversi campi di studio. Nonostante ciò, su 7 persone che lavorano nel campo STEM: scienza, tecnologia, ingegneria matematica, solo 1 è donna; e nel settore ICT: informazione, comunicazione e tecnologia le donne sono solo il 15% del totale, percentuale che scende al 13% se parliamo di ruoli come la direzione tecnica, la ricerca, lo sviluppo e la produzione.

Ad iniziare ad abbattere il cliché che vuole le donne poco propense a materie tecnologiche, più adatte ai tormenti delle materiemaxresdefault (1) umanistiche e meno alla praticità ingegneristica è il colosso Edison, con il progetto “Pretty Curious”. Con questa iniziativa Edison, che è da sempre attento all’importanza del ruolo femminile in azienda, punta a stimolare e motivare le giovani ragazze a scegliere gli studi scientifici, per dare il loro contributo in ambiti che in Italia sono ancora appannaggio maschile. La campagna sarà distribuita su magazine online e circa 973 sale cinematografiche per raccogliere i frutti a settembre durante il Back To The School, quando i ragazzi delle superiori potranno partecipare all’iniziativa a Palazzo Edison in Foro Bonaparte a Milano per incontrare figure femminili che nella tecnologia e nella scienza hanno maturato una carriera brillante come Maria Artini, prima donna a laurearsi in ingegneria elettronica, assunta da Edison nel 1919.

Suania Acampa

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