Emilio Carrino “La signora felicità” anticipa l’album in uscita a febbraio.

"LA MIA VALIGIA" IL PRIMO ALBUM DI EMILIO CARRINO

EMILIO CARRINO

È giovane, come i suoi testi, Emilio Carrino, ma le parole in musica prepotentemente vissute, colpiscono, come un bilancio di vita fatto in là negli anni.

EMILIO CARRINO

Cantautore e cantante da sempre, ai suoi 28 anni ha già una storia artistica interessante, che con spalle larghe lo accompagna nella nuova avventura, l’album “La Mia Valigia” di 11 brani su etichetta Saar Records, che uscirà il 12 febbraio 2021 sulle piattaforme streaming e in digital download, oltre a un’edizione limitata di 200 copie in vendita su Amazon.

Un’attesa, anticipata da tre brani tra cui “La signora felicità”, ascoltabile da qualche giorno sulle piattaforme.

E si sa, il primo album non si scorda mai.

Perciò l’autore vive l’emozione come una nuova bella avventura, di cui sa ancora poco, considerando che è autoprodotto, e a piccoli passi capirà dove andare e vista la situazione attuale, se potrà fare una presentazione dal vivo o qualche concerto.

Insomma navigherà a vista, ma una cosa è sicuramente confortante, a suo dire non smette mai di produrre e già ha pronti altri lavori. I suoi testi sono molto profondi ma d’altronde i cantautori spesso sono anche poeti.

L’ispirazione infatti, racconta Carrino, arriva contemporaneamente, ovvero immagina la musica e le parole insieme, e non in due momenti.

Tante potenzialità che il suo stato d’animo o i pensieri più prepotenti utilizzano per dare vita a ciò che maggiormente sente.

Tanti ragazzi si specchieranno nei suoi testi, sempre molto vitali, con musiche che danno un carattere propositivo e mai remissivo, sebbene i temi siano spesso forti, ma a suo dire non è ancora andato giù pesante, parlando di solitudine per esempio un tema da indagare ulteriormente.

Ma c’è tempo, considerando il suo giovane esordio, pare canti da sempre, sebbene ha deciso di fare il cantautore nel 2013, dopo aver partecipato al Festival di Castrocaro e aver vinto il premio della critica che gli fece guardare lontano e pensare, perchè no.

I suoi temi le basi della vita, la felicità, effimera illusione destinata a durare per un tempo troppo breve e poi l’amore, il futuro, eccetera, ma fortuna vuole che il messaggio arriva chiaro anche nei videoclip dei brani, sotto la direzione del regista Claudio D’Avascio.

Molto pregnanti, immaginati dal cantautore esattamente così, come li ha trasmessi al regista D’Avascio, che con la sua professionalità e passione, oggi si può dire anche amicizia, li ha realizzati.

#STORYTELLER: ANNALISA TIRRITO

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