La faccia sconosciuta del metabolismo: l’anabolismo. Cos’è?

Ne parliamo con il dott. Giovanni Moscarella

SI SALVI CHI SA

L’ ANABOLISMO COS’È?

La grande truffa informativa: dove è stato fatto sparire l’anabolismo?

E va bene cari dottori… siete così bravi e unanimi a dirci cosa non dobbiamo manco toccare… ma ci consigliate anche cos’altro invece dobbiamo mangiare per apportare comunque quei nutrienti essenziali che semmai ci sono proprio negli alimenti che ci dite di evitare?

A sentire voi pare che l’alimentazione giusta sia più a togliere che a mettere.

Allora perché utilizzare il termine alimentazione? Alimentare significa pur sempre alimentare. O no? I 12 metri di tubo digerente sarebbero dunque messi lì per caso? E come pensate che andiamo a rigenerare le centinaia di milioni di cellule che muoiono ogni giorno nel nostro organismo? Ad aria fritta o ad acqua e limone? Date l’idea che per star bene bisognerebbe cucirsi la bocca, ma nel sentirvi parlare viene logico pensare che fareste bene a cucirvela voi.

Magistrale e criminale è stato il gran colpo da illusionisti da parte della cosiddetta divulgazione scientifica: la “magica” sparizione dell’anabolismo a mo’ di gioco delle tre carte.

Il fenomeno determinante per il benessere, ovvero la rigenerazione di cellule e di sostanze attive sembra non esistere per quella cosiddetta scienza fatta di calcoli calorici, demonizzazioni e restrizioni alimentari, condanna della fame e del piacere di nutrirsi a sazietà.

L’anabolismo, l’altra faccia del metabolismo, resa sconosciuta ai più, ha il suo picco di efficacia nelle ore di massima luce.

Questo è stato dimostrato da grandi scienziati che si sono occupati dei nostri ritmi circadiani.

Si può ben affermare che l’anabolismo è molto più che l’altro volto che completa il quadro metabolico, ma ne è addirittura il protagonista ispiratore.

Il nostro corpo ha prima di tutto la necessità di rimpiazzare le cellule erose e morenti e i bio-catalizzatori consumati.

La richiesta energetica e la spesa calorica sono componenti che possiamo definire secondarie alla rigenerazione, perché si integrano e conseguono a quest’ultima.

Si fa credere, invece, che l’organismo funzioni solo grazie alla energia relativa alle calorie contenute nei cibi, e che, per stare bene e in forma, ci debba essere un bilancio tra entrate e uscite caloriche.

L’anabolismo è stato sacrificato sull’altare fasullo del miraggio delle calorie dei cibi e del peso corporeo. Si é giunti dunque a non saper più distinguere uno scaldabagno da un essere umano.

Lo scaldabagno ha bisogno solo di energia (e comunque si logora), mentre l’umano, oltre che di energia, ha bisogno di “mattoni” per ricostruire ciò che muore o che si consuma, per mantenere una propria armonia estetica e funzionale.

Questo per evolversi non solo a livello di specie, ma come individuo, e dunque non solo per sopravvivere nella mediocrità.

SI SALVI CHI SA

Dal Libro  “SI SALVI CHI SA – Dieta Bio-Sofica, epigenetica e P.N.E.I. per l’evoluzione psicofisica e immunitaria” del dr. Giovanni Moscarella-

Edizioni HERMES – Gruppo Editoriale Miditerranee – Roma – 2020

#STORYTELLER DR. GIOVANNI MOSCARELLA

IL LIBRO FONDAMENTALE: SI SALVI CHI SANON PREOCCUPIAMOCI DI CIÒ CHE È FUORI DI NOI, ma di quel che manca dentro di noi…

Pubblicato da Johnny Moscarella su Lunedì 28 settembre 2020

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