Il “Week end” di una donna sola in scena al Piccolo Bellini

FOTO DI SCENA WEEK END REGIA LUCA DE BEI

Guardandosi allo specchio, una donna non vede mai se stessa. Lo specchio è spesso metafora di desideri inconfessabili, storie dimenticate, paure ataviche e nature nascoste. Ida (Margherita Di Rauso) e il suo doppio convivono sotto lo stesso tetto, a Roma. Donna sola, insegnante pacata e claudicante, con il lutto del padre sempre sulla pelle, veste solo di nero, la protagonista di “Week end” sopravvive trascorrendo le sue giornate in un turbinio di gesti che non portano a nulla. La sua vita si divide tra la scuola e il dopo-scuola, la musica francese, i libri, le sigarette, opportunamente nascoste in un carillon musicale che, aperto di continuo, nasconde uno specchio, e una finestra, le cui tende vengono ossessivamente mosse dalla proprietaria in un desiderio continuo di mostrarsi e ritrarsi dal mondo.

FOTO DI SCENA WEEK END REGIA LUCA DE BEI

FOTO DI SCENA WEEK END REGIA LUCA DE BEI

La gestualità della Di Rauso accompagna le parole del testo di Annibale Ruccello, in simbiosi perfetta. Il problema della messinscena consiste però nell’eccessiva lentezza: i tempi si dilatano, quasi a sottolineare concetti che la bravura dell’attrice protagonista – da brividi il suo monologo sulla ‘donna con lo zampone’ – hanno già ampiamente espresso. Come dice il proverbio, ‘il troppo stroppia’ e la sensazione generale che lascia questo allestimento di “Weekend”, con la regia di Luca De Bei, è di un desiderio concitato, forse anche legato ad una grande ammirazione per l’autore, di mostrare più di quanto necessario, perché già perfettamente incarnato dal testo, con un risultato purtroppo ridondante. E l’uso dell’avverbio non è casuale, in quanto si avverte il gran lavoro nella regia – attenta a non allontanarsi da quanto scritto dall’autore – nella recitazione – estremamente curata sia dal punto di vista fisico che vocale: splendidi i cambi di voce della Di Rauso, tante Ida in una – nelle scene e nelle luci.

FOTO DI SCENA WEEK END REGIA LUCA DE BEI

FOTO DI SCENA WEEK END REGIA LUCA DE BEI

Indovinatissime le trovate al limite dell’horror nelle scritte che compaiono al di sopra del sipario, ad indicare lo scorrere dei giorni del weekend del titolo, nelle musiche e nell’irrealtà di un luogo dichiarato, la cui finestra dà però sul nulla, scelta che appare metafora della pièce. È proprio questa vena ‘di genere’ che dimostra ancora la drammatica attualità dell’opera di Ruccello e la lucida comprensione dell’universo femminile, ritratto così come si presenta.

Un quotidiano irrisolto in uno stato di follia è racchiuso nelle geniali scene di Francesco Ghisu, ricercate e specchio anch’esse del dramma nella sua duplice natura di reclusione e ricerca di una libertà vicinissima, eppure autopreclusa da una finestra e celata da una tenda. E, forse, non è la tenda a nascondere Ida all’esterno, ma piuttosto il contrario e, con il mondo, si celi anche un po’ a se stessa.

 

Weekend

di

Annibale Ruccello

con

Margherita Di Rauso

Giulio Forges Davanzati

Gregorio Valenti

scene Francesco Ghisu

costumi Lucia Mariani

disegno luci Marco Laudando

regia

Luca De Bei

 

Emma Di Lorenzo

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