Il Natale a Napoli fra tradizione e famiglia

NATALE A NAPOLI | PH. MADDALENA MARANO

NATALE A NAPOLI

Abbondanza è l’unico aggettivo in grado di definire la Vigilia di Natale dei napoletani, un tripudio di pietanze che colorano tavole, inondano case e uniscono famiglie.

Natale a Napoli è pura magia, calore, famiglia.

E se qualcuno dovesse rimanere solo ci si stringe, perché un posto a tavola c’è sempre e di cibo non ne manca. Certo è che sopravvivere alla cena della vigilia è davvero una gara all’ultima caloria, una vera e propria maratona.

A Natale, la tavola è una gioia di sapori tradizionali

NATALE A NAPOLI | SPAGHETTO CON VONGOLE | PH. MADDALENA MARANO
NATALE A NAPOLI | SPAGHETTO CON VONGOLE | PH. MADDALENA MARANO

D’altro canto si sa che per i napoletani stare a tavola è un vero e proprio rito.
Siamo figli di nonne, mamme e zie, che da sempre hanno fatto della cucina il loro mondo e le festività natalizie ne sono l’emblema assoluto.

Una tradizione, quella culinaria, che risale ai tempi di Ippolito Cavalcanti, cuoco e letterato napoletano, duca di Buonvicino, che ne parlava già nel suo celebre “Trattato sulla Cucina teorico-pratica” pubblicato nel 1837:

Per la Vigilia de lo Santo Natale ce vonne vruoccoli zuffritti co l’alice salate, vermicielli co la mollica de pane e vongolelle o pure zuffritti co l’alice salate, anguille fritte, ragoste vollute co la sauza de zuco de limone, e uoglio, cassuola de calamarielli e seccettelle, pasticcio di pesce, arrusto de capitone e struffoli

La tavola di Natale a Napoli


Insomma, un vero e proprio vademecum onirico di ciò che non può assolutamente mancare sulle tavole dei napoletani, ampliato e personalizzato seguendo le tradizioni familiari, ma con un comune denominatore: pesce e abbondanza.

NATALE A NAPOLI | CALAMARI FRITTI | PH. MADDALENA MARANO
NATALE A NAPOLI | CALAMARI FRITTI | PH. MADDALENA MARANO

E così si inizia dagli antipasti di alici e salmone marinati, zeppoline alle alghe, pizza di scarole, tartine con gamberetti, insalata di mare, polipetti affogati, polpo all’insalata.

Immancabili due primi tra spaghetti alle vongole, scialatielli ai frutti di mare, paccheri all’astice, spaghetti con i “maruzzielli”.

NATALE A NAPOLI | PH. MADDALENA MARANO

Per i secondi si va dal baccalà fritto con le papaccelle, al pesce arrostito, calamari ripieni, frittura mista di paranza, l’insostituibile capitone fritto o arrostito e l’insalata di rinforzo.

Per non deludere le aspettative dei commensali una carrellata infinita di dolci: struffoli, roccocò, mustaccioli, susamielli, pasta di mandorle, cassata infornata o tradizionale, pastiera, pandoro, panettone.

E poi le “sciosciole” o “spassatiempo“, come dir si voglia, protagoniste indiscusse perché utilizzate per il classico giro “‘e tumbulell” per coprire i numeri.

Il tutto innaffiato e colorato da un susseguirsi di brindisi rigorosamente di vino bianco.

#STORYTELLER: MADDALENA MARANO

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