IL MAROCCO IN PASSERELLA CON SIMONA MARZIALI

SIMONA MARZIALI

Simona Marziali e la sua storia

Un parco giochi pieno di macchine affascinanti, fili, teli colorati e una bambina che sogna di diventare una stilista mentre scorrazza libera nell’azienda di maglieria della sua famiglia.

In un mondo, quello della moda a cui sentirà sempre più di appartenere.

Nelle sue vene scorre presto l’amore per il fashion, lei è Simona Marziali, la designer del brand MRZ.

Cresce in una famiglia che vanta 40 anni di esperienza nel settore della maglieria e acquisendo nozioni e termini tecnici in maniera del tutto naturale, scopre la sua vocazione.

La vera crescita professionale della designer è avvenuta al di fuori del contesto familiare, terminata l’accademia di moda, quando vince un master in maglieria indetto da una delle più importanti filature italiane. 

Subito dopo, lavora per oltre 12 anni nell’ufficio stile di grandi aziende.

Questo periodo è stato altamente formativo per me, una vera scuola.

È stato utile osservare, prima dall’interno di grandi maison, come funziona un’azienda dal punto di vista creativo e di business per poi dar vita al mio brand.

Ho capito che la creatività è una condizione necessaria ma non sufficiente per fare questo lavoro.

È importante una predisposizione d’animo giusta e prepararsi alle difficoltà inevitabili in un mondo competitivo come quello della moda.

Queste consapevolezze mi hanno spinto a voler affrontare una nuova sfida nella mia vita.

Ho sentito che era arrivato il momento di realizzare il mio progetto.

Oggi continuo a perseguire i miei obiettivi: fare crescere il mio brand piano, ma in modo stabile, salvaguardandone l’ identità e la qualità che lo contraddistingue.

Simona Marziali

Nel 2018 MRZ vince “Who Is On Next?” il progetto di scouting dedicato al made in Italy supportato da Altaroma.

Da quel momento si è attivato un processo inarrestabile e anche un po’ inconsapevole che ha dato una svolta alla carriera di Simona Marziali con l’inizio di nuove collaborazioni con grandi aziende di moda e, tra difficoltà e voglia di giungere alla vetta della montagna del successo, il debutto a settembre 2019 sulle passerelle della Milano Fashion Week.

Un paesaggio, un’architettura, un oggetto del quotidiano, ogni cosa che la circonda diventa fonte di ispirazione per il suo animo creativo, l’insieme di tanti pezzettini che come un mosaico creano qualcosa di unico.

Una necessità viscerale di osservare e lasciarsi suggestionare da ogni cosa: musica, arte, cinema, video, performance.

Completamente rapita dai colori del Marocco e dai suoi sapori, Simona Marziali ricrea quelle magiche atmosfere in passerella per la collezione Spring Summer 2020.

A catturare la sua attenzione le tribù berbere.

Attraverso forme nuove e sovrapposizioni solo apparentemente casuali, ricami e intarsi, la designer interpreta lo spirito del nostro tempo e la creatività marocchina.

Ripropone la straordinaria fattura dei tappeti berberi, la tecnica, i disegni, i simboli e i colori che richiamano le tradizioni rurali e la tessitura delle donne delle tribù.

Un universo dai toni caldi e accesi, i paesaggi del deserto, i souk dei tappeti, delle spezie e dei gioielli e le imponenti fortificazioni di terra dei Berberi.

Racconta il suo viaggio in ogni piccola sfaccettatura partendo dai mille colori della terra, dai tessuti a base vegetale come il lino e la canapa, sino a giungere alle nuances di celesti che ricordano le mura della città di Chefchaouen.

Un giocoso omaggio a culture diverse in un linguaggio artistico moderno, ridisegnando le tradizioni artigianali per una donna cittadina del mondo.

Blazer doppiopetto, gilet e pantaloni rimandano al tailoring maschile, contaminazioni e ricerca per attualizzare la moda che diviene universale.

I dettagli sono iper femminili.

Le collezioni MRZ vestono una donna indipendente, con una vocazione per tutto ciò che è contemporaneo e immediato.

Una donna in continua evoluzione, che incarna una nuova femminilità, originale, pragmatica ma al tempo stesso sofisticata.

Penso che vestirsi sia un’espressione di sé stessi, la rappresentazione formale della propria individualità per questo la donna che disegno mi corrisponde quasi fosse il mio autoritratto.

Simona Marziali

STORY TELLER: VALENTINA NASSO

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