Il fascino senza tempo di Ennio Morricone

Ennio Morricone

ENNIO MORRICONE

La capacità comunicativa della musica trascende quella visiva in qualsiasi forma.

Ogni nota spinge la nostra mente all’interpretazione con una potenza che altre forme d’arte raramente raggiungono.

La scomparsa di Ennio Morricone è dolorosa ma allo stesso tempo ponderata.

Assoluto maestro della visione nelle note, delle composizioni che oltre i titoli di coda ci fanno riflettere su quanto abbiamo visto e vissuto.

Morricone era e sarà per sempre un artista assoluto e senza tempo.
Ennio Morricone

Dai suoi studi al Conservatorio di Santa Cecilia fino alla creazione di un sound che si univa al super influente genere del western all’italiana. 

Solo i primi anni del maestro l’avevano già posizionato nella storia non solo della musica, ma del suono in generale.

Spiegare il vuoto che lascia è semplice a qualsiasi persona di qualunque generazione, la sua versatilità gli ha regalato premiazioni che vanno dal primo Oscar nel 1979 per la colonna sonora de “I Giorni Del Cielo” di Terrence Marlick fino all’ultimissimo “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino del 2016.

Una carriera immensa che solo per essere riassunta servirebbe un’opera letteraria di alto spessore.

A differenza di molti dei suoi colleghi, non sono solo le sue opere ad aver invaso le industrie cinematografiche più potenti del pianeta ma anche la sua incredibile influenza.

Ennio andava oltre il cinema, il suo suono ha toccato le pareti sonore di ogni espressione artistica e mediatica, dalla radio passando per la televisione e il teatro chiudendo con i videogiochi.

Una vita ed una carriera che non ha mai rallentato il ritmo perfetto e poetico che la contraddistingueva.

Riposa in pace Ennio. 

Grand Opening, Grand Closing.

#STORYTELLER: CIRO LUCCI

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