Il diritto di contare: black movie al femminile in uscita l’8 marzo

 

Si sa, tra i due litiganti il terzo gode ma, nell’edizione ‘almost all black’ degli Oscar 2017, c’è una pellicola che meritava più attenzione. Passato un po’ in sordina nella notte del ‘grande scambio’, Il diritto di contare è un film di eroine sui generis in uscita al cinema mercoledì 8 marzo, la data non è casuale.

Finalmente una storia nuova che, anche se vera, non è mai stata narrata prima. In un mondo che straripa di remake, sorprende l’esistenza di una vicenda mai utilizzata al cinema e ci si chiede come mai a nessuno sia venuto in mente finora di raccontare di tre donne di colore che hanno contribuito, in modo diverso, alla grande impresa americana di inviare un uomo nello spazio.

Siamo nel 1961, in Virginia per la precisione, in un’epoca segregazionista in cui bianchi e neri non possono sedersi vicini in un bus né condividere la toilette, figurarsi pensare di collaborare per gli stessi ‘shuttle’. Katherine Johnson (Taraji P. Henson), Dorothy Vaughn (Octavia Spencer) e Mary Jackson (Janelle Monáe) sono tre donne di colore, geni nei loro rispettivi campi, che lavorano alla NASA. Le loro storie di segregazione, emblematiche perché le donne sono doppiamente discriminate, rappresentano un’ispirazione ancora oggi.

La regia e le performance attoriali, così come la colonna sonora, si concentrano nel mettere la protagonista, Katherine, al centro: la storia di una donna, e delle sue amiche, diventa simbolo di un’umanità perduta a causa di un disvalore come il razzismo, oggi più di ieri. Il sogno americano, ancora una volta sullo schermo, appare un po’ stucchevole alla lunga, ma è il giusto antidoto ai tempi moderni. Realizzare i sogni si può, basta volerlo.

Nel cast segnaliamo la presenza di Kevin Costner, Jim Parsons (lo Sheldon Cooper di The Big BangTheory), Kirsten Dunst e Mahershala Ali (vincitore del premio Oscar come miglior attore non protagonista per Moonlight).

Se pensate che lo spazio sia una ‘cosa da maschi’, Il diritto di contare è il film per voi, perché vi farà ricredere. In un’epoca di divisione e muri, abbiamo bisogno di ricordare un evento così che, non a caso, ha trionfato ai SAG Awards (Screen Actors Guild), premi assegnati dal Sindacato degli attori americani. In originale il film di Theodore Melfi si intitola Hidden Figures ovvero figure nascoste. La parola chiave è RIVOLUZIONE.

 

Voto: # # # #

 

Emma Di Lorenzo