Il primo passo verso il cammino di Santiago: “Lo importante es el camino, no la meta”

Tempo di lettura: la prima pausa dopo 10 km del cammino di Santiago

Cosa vuoi fare da grande 

Quando ero piccola alla domanda “cosa vuoi fare da grande” la mia risposta non era sempre la stessa perché in realtà ancora non mi era ben chiaro. Eclettica e sempre sorridente, ho vissuto un’infanzia ed un’adolescenza meravigliose a Napoli, la città del sole e del calore umano. Sempre scalza e libera.  Se ci penso per un attimo, la risposta che oggi preferisco ricordare è quella che ancora ora mi caratterizza: “Io da grande voglio fare l’esploratrice”.

Beh!  Ho 35 anni e mi vien da sorridere perché e a dir la verità tuttora non so cosa voglio fare da grande. Ma una cosa è certa, continuo ad “esplorare” i miei vari talenti alla scoperta della mia vera natura per vivere la vita che vorrei.

Curiosa della vita, amante della natura, della scrittura, del buon cibo, della poesia, del mare, delle conchiglie, dei fari, di un bicchiere di vino, della famiglia, di Napoli, dei tramonti e la lista potrebbe continuare all’infinito, ho seguito il mio istinto e i segnali trovati lungo il percorso. Dopo la laurea in lingue e letterature straniere (facoltà idonea per una aspirante viaggiatrice) vengo assalita da una crisi esistenziale sentendomi incerta del mio futuro. Ma poi il regalo dei miei genitori, un biglietto a/r open Napoli – New York, mi cambia la vita. Con una valigia di sorrisi, valori e principi parto per la Grande Mela. Lei mi voleva lì. Partita senza aspettative, mi son ritrovata, un po’ per caso e un po’ per forza di volontà, a vivere un anno indimenticabile.

Il viaggio a New York e la moda

Mi fidavo di me. Accoglievo gli eventi con flessibilità. Più non avevo paura, più mi succedevano episodi straordinari ed incredibili. La mia vita come un film ed io protagonista e regista della pellicola.  In quella città americana, chissà come e perché, si è delineato il mio profilo lavorativo. Oggi vivo a Milano e lavoro nella moda. Parlo di tendenze stilistiche ed ho un armadio gigante pieno di vestiti di tutti i generi e fantasie. Ricordo molto bene il giorno in cui ho deciso di mettere la maschera per sopravvivere in questa giungla metropolitana. Una giungla fatta di aperitivi “fighi”, cene di gala, incontri inutili e rapporti sentimentali banali. Ad un certo punto, sopraffatta dalla superficialità, dagli schemi sociali, dalla routine, dalla mancanza di tempo, dall’impossibilità di vivere scalza e libera, lontano dall’amore, dalla mia famiglia e dal calore della mia città, mi son creata un micro mondo di persone magiche e speciali con cui condivido la mia vita milanese. Grazie a loro ogni giorno mi salvo.  Avevo  smarrito la via. Credetemi ce ne sono tante di persone in questa città e in tutto il mondo che si affannano, che galleggiano e che per un posto di lavoro, per la paura del cambiamento, per l’indipendenza, per portare il pane a tavola o per qualsiasi altro motivo, decidono di  chiudere nel famoso cassetto i propri sogni.

La vita che faccio forse è il sogno di tante ragazze. Lavoro nella moda a Milano, tanti vestiti, tanti amici e conoscenti, tante feste. Ma ricordatevi ogni scelta ha un prezzo da pagare. Non è tutto oro ciò che luccica.  Io sono grata a Dio per tutto quello che ho. Sono molto fortunata. Ma a volte non mi basta tutto questo. Cerco la verità negli occhi della gente che incontro e soprattutto la mia di verità…. quella più profonda. Cerco quella bambina che da grande avrebbe voluto fare l’esploratrice e finalmente la prendo per mano ed inizio a camminare con lei (l’ultima volta è stata prima di partire per New York)!

Chi sono veramente: un’esploratrice e il Cammino di Santiago

Ho un animo selvaggio e me ne ero dimenticata.

Chi sono? Cosa voglio veramente? Quali sono le priorità della mia vita? Oggi sono felice? Ogni mio passo mi avvicina all’obbiettivo primario o no? Mi piace il mio lavoro? Vale la pena il prezzo che sto pagando per vivere lontano dalle mie radici? Quale è il motivo per cui ogni giorno mi affanno? Come posso cambiare la mia condizione in meglio? Perché non ho il coraggio di mollare tutto e fare ciò che vorrei seguendo il mio cuore, il mio istinto e il mio talento? Tante domande che mi assalgono da troppo tempo.  Vivo nella mia confort zone con la paura di cambiare, di nuotare o navigare. Ma è arrivato il momento di ritrovare il coraggio di riprendermi la vita in mano e di decidere ad ogni passo la direzione del mio cammino. Fuori dalla confort zone avvengono le magie!

Un’imbarcazione è più sicura quando si trova in porto: tuttavia non è per questo che le barche sono state costruite” Paulo Coelho

Ed eccomi qui con un biglietto aereo per Santiago de Compostela. Evidentemente era il mio momento. Forse è questo il mio modo per cercare le risposte a tutte le domande che mi attanagliano. Ho bisogno di respirare, di fermarmi, di intravedere la verità. Nell’istante in cui ho acquistato il biglietto come per magia è già iniziato il mio cammino di luce.

Il Cammino di Santiago mi ha chiamato ed io ho saputo rispondere. Parto senza paura con quel coraggio da pioniera che mi ero dimenticata di avere insito dentro di me.

Sola. In compagnia

 

Astrid Esposito Treuman

 

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