Idromele, dall’antica Grecia alla mixology moderna

idromele

IDROMELE

Dal greco ὕδωρ (hýdor), acqua e μέλι (méli), miele: è la bevanda più antica. Ha il colore dell’ambra e una texture liscia. Non è una mistura liquorosa ma un elisir dorato. 

Il nettare è l’ingrediente principale, la fermentazione svolge un ruolo fondamentale in questa ricetta.

Fonte naturale di energia, ricco di sali minerali; favorisce l’assorbimento di calcio e magnesio, possiede importanti proprietà antinfiammatorie e antibiotiche; apprezzatissimo come afrodisiaco. Vivace, lussureggiante.
Idromele

SI presenta come una soluzione limpida, dolcificata, delicata. I veri cultori lo preferiscono nella veste originale; i più audaci lo degustano declinato, miscelato in un cocktail d’autore. 

In Italia l’idromele è riservato ad un pubblico ristretto di curiosi; negli Stati Uniti e in Canada, ma anche in Francia e in Inghilterra, è ormai diventato un daily drink. L’homemade version è sempre più di tendenza.

Aromatizzato o speziato, l’idromele custodisce un gusto inimitabile. Il sapore è secco, il profumo è lievitato. Servito freddo si rivela uno stuzzicante aperitif o anche un piacevole ammazzacaffè; per i dessert particolarmente distintivi è un’ottima bagna. Se l’acqua è la componente accessoria, il favo è la più pregiata.

Miele
L’idromele conserva un’antica storia e promuove un’identità elitaria ma riconoscibile.

“Prenderlo per oro colato” è senza dubbio la scelta migliore, non c’è nessun’altra alternativa!

#STORYTELLER: FELICIA MERCOGLIANO

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