I Tears For Fears tornano in campo con il nuovo album The Tipping Point

Tears For Fears
Tears For Fears

“The Tipping Point” (Il punto critico)  dei Tears For Fears è uscito il 25 febbraio  di quest’anno. 

È un titolo molto vasto che racchiude vari concetti pregni di senso. 

Possiamo forse parlare della canzone che riguarda una storia intima e personale e che racconta la mia sofferenza nel vedere una persona amata (ndr. sua moglie Caroline). 

– afferma Roland Orzabal

Effettivamente hanno raggiunto il punto critico su così tanti temi che ne hanno perso il conto: dal cambiamento climatico all’uso dei social media, dal black lives matter alle questioni di genere.

Temi che sono sottotraccia nelle canzoni di questo disco.


La copertina dell’album gioca molto sul concetto di equilibrio, una parola che ricorre spesso nei loro testi ed è intimamente legata con la realizzazione di questo disco.

Tears For Fears | The Tipping Point | Cover
Tears For Fears | The Tipping Point | Cover

I Tears For Fears, un po’ di storia

Sì, l’equilibrio è alla base dei Tears For Fears – racconta Smith. 

– racconta Smith

In realtà la genetica del gruppo è tutt’altro che equilibrata: dopo lunghi e travagliati anni tra liti e tour di successo fatti controvoglia, lutti familiari e cambi di management, i Tears For Fears si sono riformati  musicalmente  dopo  ben 17 anni (se si esclude il tour del 2019) e non è stato affatto  facile!

Il management aveva affidato loro alcuni hit makers (producer); ma le cose non sono andate bene. In quel caso l’equilibrio si era rotto certamente.

Quindi, il ritorno alle origini con la vecchia guardia, con persone con le quali avevano già collaborato, deve essere stato un po’ come rientrare in famiglia.

Come per tutti anche loro costretti in casa forzatamente causa Covid hanno iniziato a scrivere ed esprimere concettualmente le loro sensazioni.

Certo erano già un ricordo lontano i Palazzetti pieni e le fan accanite fino a strapparsi i capelli nel tour del 2019. 

Tornando al passato: Tears For Fears è stata l’unica band che ha avuto un vero grande successo di popolarità negli States negli anni 80-90.

Nessun altro in quell’epoca  lo ha raggiunto veramente.

Era il gruppo del popolo. E allora, che sia di buon auspicio per tutti “In the world”, che sia qualcosa a cui aspirare la  normalità, unica, vera speranza per noi e per le generazioni future.

“The Tipping Point”

L’album: The Tipping Point

“The Tipping point” rappresenta veramente il miglior album uscito finora e dimostra ancora una volta come le voci di Curt Smith e Roland Orzabal si fondono perfettamente in 10 canzoni della durata complessiva di 42 minuti.

Il loro Rock Progressivo ritrova la sua ampiezza e il suo naturale incastro nel momento discografico attuale, fondendo vecchio e nuovo in una continuità che ispira serenità e consapevolezza.

Il gruppo è tornato più forte di prima e c’è soltanto da dire, sospirando: “Ragazzi era ora”.

E il disco è veramente bellissimo, parola di scout!

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