Happn, l’app che aiuta a gestire i colpi di fulmine

Quante volte vi è capitato di leggere su Facebook stati del tipo “Oggi, per strada, mi sono innamorato circa tre o quattro volte“, si tratta magari di amici e amiche particolarmente predisposti alla stagione degli amori. Certo, non parliamo proprio di amore romantico ma di fulminea attrazione, di un incrocio di sguardi e magari un sorriso, dinamiche che iniziano e finiscono nel giro di pochi secondi non appena svoltiamo l’angolo o usciamo dalla metropolitana. Come evitare che il caos metropolitano o l’indecisione ci faccia perdere l’occasione di conoscere l’uomo o donna della nostra vita? Basta scaricare Happn: un’app nata grazie all’idea di tre ragazzi francesi – Didier Rappaport, Fabien Cohen e Antony Cohen – che permette ai suoi iscritti di scoprire se la persona che abbiamo incrociato e ci ha colpito possiede un profilo e ci aiuta a contattarla.

Fondata a Parigi nel 2014 si è estesa in oltre trenta città – tra le quali Milano – raggiungendo più di otto milioni di persone in tutto il mondo.

Una volta scaricata sul proprio smartphone e aver effettuato l’accesso (anche tramite il profilo Facebook), bisogna attivare la geolocalizzazione (che consumerà la nostra batteria più velocemente ma la ricerca dell’amore richiede sacrifici, si sa) così quando incontreremo un’altra persona iscritta potremo inviarle una notifica per segnalarle il nostro interesse e avviare, in caso positivo, una conversazione privata. Un piccolo radar personale che ci consentirà di visualizzare gli appartenenti alla community in zona.

Per garantire la privacy degli utenti, chi vuole contattare una persona potrà visualizzare solo i punti in cui l’ha incrociata e non la sua nuova localizzazione. Inoltre, per mettersi in contatto con un altro utente bisogna seguire una rigida procedura. Per evitare casi di molestie, infatti, non è possibile avviare immediatamente una conversazione con la persona prescelta. Per approfondire la conoscenza ci sono due possibilità: una più discreta, per i più timidi, consiste nel mandare un cuore, un like anonimo, alla persona che vogliamo conoscere, senza dichiararsi. Qualora l’altra persona dovesse ricambiare l’interesse si potrà iniziare una conversazione. Per i più coraggiosi, però, sarà possibile lanciare un “charm”, un like diretto, che ci svelerà immediatamente all’altra persona.

La tecnologia ancora una volta ci viene in soccorso per cancellare i temuti rimpianti da “rientro a casa a mani vuote”.

 

Fabrizio Brancaccio

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