GRAZIE DEI FIOR

Grazie dei fior

IL FLOREALE NEL FASHION SYSTEM

FLOREALE? PER LA PRIMAVERA? AVANGUARDIA PURA! recitava Miranda Priestley nel celeberrimo film Il Diavolo Veste Prada durante una riunione per definire la cover di marzo.

Vi siete mai chieste perché in ogni collezione Primavera Estate ci siano sempre tante proposte di stampe floreali a prescindere dalle tendenze di stagione e a prescindere dai brand? La risposta va cercata nel passato ripercorrendo la storia della moda alla ricerca dei tessuti stampati sempre più apprezzati dal pubblico femminile.

Basti pensare a Jeanne Antoinette Poisson. Era la marchesa di Pompadour, detta Reinette (“reginetta”), la donna francese più potente del XVIII secolo in quanto favorita del re e proprio per questo si divertiva ad ostentare abiti opulenti e ricchi di decori floreali.

Tutte le sue raffigurazioni pittoriche sono con mise a fiori. Nell’Inghilterra della dinastia Tudor, simboleggiata appunto dalla rosa che compariva spesso nei sontuosi abiti di Elisabetta I, vi immergerete in un mondo floreale ricco di elementi preziosi.

Per il floreale si potrebbe fare riferimento anche alla moda nell’arte, basta osservare bene un dipinto che tutti conosciamo come “la nascita di Venere” di Botticelli.

VENERE DI BOTTICELLI

Alla destra dell’opera si nota Flora con un abito bianco a fiorellini blu che porge a Venere un drappo rosa ricamato con fiori.

Il manto che indosserà la Dea è un oggetto di sapiente decorazione, realizzato con fiori dipinti in modo certosino e ricchi di dettagli.

I fiori nella moda hanno avuto la loro massima espressione nel Ventesimo secolo sia per le donne dal carattere romantico, che utilizzavano questa stampa per occasioni bon ton, sia per quelle controtendenza dal modus vivendi hippie.

Oggi sono tantissimi i designer del fashion system che utilizzano questa stampa nelle loro collezioni lasciandola classica o rivisitandola con un tocco contemporaneo.

Per la stagione Primavera Estate 2020, Gucci ad esempio, si è divertito a mixare la stampa floreale, su base bianca, su pigiami in seta in un mix and match con Mickey Mouse (il 2020 è l’anno cinese del topo); Prada ha inserito i fiori non solo sugli abiti ma anche su scarpe e borse. E così via tutti gli altri designer, fino ad arrivare ai brand low cost, hanno riconfermato il flower power.

Ecco a voi una selezione per tutti i gusti e tutte le tasche!

STORY TELLER: Gianfranco Vitale

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