Giovanni Gastel, il fotografo di moda

Se fotografo sono un uomo felice, se non fotografo sono un uomo infelice”. Questa frase- che racchiude l’essenza di una vocazione- l’ha pronunciata Giovanni Gastel, famosissimo fotografo di moda italiano, uomo di rara ironia e d’indubbio fascino; figlio dell’imprenditore Giuseppe Gastel e dell’aristocratica Ida Visconti di Modrone, nipote da parte di madre di Luchino Visconti e ultimo di sette figli, quando racconta di sé spiega candidamente di essere “autodidatta” e -con l’umiltà propria dei grandi- che gran parte del risultato del lavoro svolto su una foto dipenderebbe dalla bellezza della modella;

Giovanni Gastel

la prima istantanea l’ha venduta a 17 anni poi una lunga gavetta e come prima importante occasione la collaborazione con la casa d’aste Christie’s; la vera e propria svolta, invece, ha le fattezze di una donna, Carla Ghiglieri, sua agente, che lo mette in contatto con “Vogue italia” e con il mondo della moda. A chi gli chiede come si diventa “Giovanni Gastel” lui stesso suggerisce di non scattare sotto l’impulso della prima o della seconda idea creativa: il segreto sta nel cogliere le fotografie “difficili” cioè quelle a cui nessun altro ha pensato prima.

La passione per gli scatti gli è nata nell’adolescenza, grazie alla fidanzatina dell’epoca che ha visto in lui un talento e a cui il grande fotografo dedicò il nome del suo primo studio fotografico; passione che lo ha portato negli anni a fotografare per le più grandi case di moda come Missoni, Krizia, Trussardi, Versace e a Parigi la Maison Dior fino nel 2002 a ricevere l’Oscar della fotografia.

In quarant’anni di carriera, Giovanni Gastel ha fotografato donne bellissime fermando le immagini e il tempo “la fotografia è sempre un atto di seduzione, deve esserlo. E’ l’essenza delle persone e delle cose che ti deve sedurre, persone e cose che devi disperatamente in quell’attimo amare e a tua volta sedurre” definendo l’eleganza “un valore non solo estetico ma anche morale che obbliga a comportamenti e attitudini conformi alla filosofia di questa parole”.

La fotografia per Gastel è “un messaggio nella bottiglia (…) un qualcosa di perfetto cui ancorare la paura del vuoto, del buio, dell’assenza (…) qualcosa che fermi, che immobilizzi il tempo per sempre”. Gastel poeta, Gastel fotografo di moda in copertina del quinto numero di #3D Magazine con l’intervista- approfondimento a cura della giornalista Antonia Fiorenzano.

 

di Gloria Esposito

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