Gestioni separate: il grande successo delle polizze assicurative di Ramo 1

Il particolare contesto di mercato, che ha visto in questi anni diminuire sempre più i rendimenti offerti  dai Staiano 1titoli di stato fino a raggiungere l’assurdo dei rendimenti  negativi sulle scadenze più brevi, ha portato i risparmiatori a  ricercare forme alternative di investimento (cfr. Tabella dei  rendimenti dei titoli di Stato Italiani).

In particolare, stanno riscuotendo grande successo le polizze assicurative di Ramo 1, meglio note come gestioni separate, che investono prevalentemente in titoli di Stato e altre obbligazioni. La gestione separata è un fondo interno costituito da un’ insieme di attività finanziarie gestito da una Compagnia di assicurazioni, in cui confluiscono i premi netti derivanti da contratti di assicurazione sulla vita rivalutabili, detti anche di Ramo 1. La peculiarità di tali prodotti è che possono valorizzare i titoli in portafoglio al prezzo con il quale sono stati inizialmente acquistati (contabilizzazione a “costo storico”). In virtù di questo particolare criterio contabile il valore della gestione separata cambia solo in funzione dei rendimenti generati dai titoli, interessi percepiti o degli utili/perdite realizzati al momento della vendita del singolo titolo. Le gestioni separate, a differenza degli altri strumenti finanziari, non hanno un valore di quota pubblicato giornalmente o settimanalmente.

In conseguenza di tale metodologia di valorizzazione dei titoli in portafoglio le polizze di Ramo 1 si Staiano 2 (1)rivalutano ogni anno in funzione del rendimento ottenuto dalla gestione separata. Il rendimento che tale gestione restituisce al cliente è quindi parte del rendimento di gestione ottenuto al netto delle commissioni, che in genere vanno dal 1% al 1,8%. (nel grafico di seguito riportato viene confrontato il rendimento medio di tali gestioni, al lordo delle commissioni, con il rendimento dei titoli di stato e dell’inflazione).

Elementi a favore di tali strumenti sono quelli di tutte le polizze, ovvero la impignorabilità e insequestrabilità e la non partecipazione alle franchigie previste in caso di successione, con l’aggiunta dell’esenzione dall’imposta di bollo del 0,20% e del consolidamento dei rendimenti raggiunti anno per anno. D’altro canto bisogna considerare che i rendimenti, di per sè già non elevati, diminuiranno sempre più e che spesso prevedono vincoli temporali in virtù dei quali vengono applicate delle penali in caso di uscita anticipata dalla gestione.
In conclusione, in borsa, come nella vita, non esistono pasti gratis, non esiste il prodotto perfetto che possa risolvere le nostre esigenze di protezione/valorizzazione del nostro patrimonio. Le soluzioni sono molteplici come molteplici sono le nostre esigenze. Solo una corretta pianificazione finanziaria potrà consentire di definire un progetto finanziario in grado di realizzare i nostri obbiettivi.

Gianfranco Staiano
Esperto di finanza

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