Flashback anni 80 in passerella per la donna di Danesi

Modelle e bandiere aprono la sfilata di Daniela Danesi che celebra la donna multirazziale spesso vittima di violenza e pregiudizio. La moda come espressione di libertà e strumento di coesione sociale attraverso colori e costumi di popoli e religioni differenti. L’iniziativa in sinergia tra la stilista Danesi e l’assessore comunale ai diritti alla cittadinanza Laura Marmorale, intervenuta alla manifestazione, si è concretizzata con un contributo alla cooperativa scoiale Dedalus Casa Karabà, in provincia di Napoli, che accoglie donne immigrate per l’accesso a percorsi professionali formativi in uscita dalla violenza. Un Fashion show “Flashback” ispirato agli anni ottanta e all’esclusività di quel Made in Italy simbolo di ricercatezza e cura del dettaglio.
Il tessuto double in cachemire è il protagonista indiscusso e novità assoluta di questa collezione con lane pregiate, cappotti e giacche reversibili dalle linee pure e geometriche in due colori a contrasto, per dare una sferzata di energia alle creazioni invernali. Le linee delle giacche sono a volte affusolate con spalle importanti oppure scivolate che accarezzano il corpo, dalla vestibilità confortevole ed avvolgente, con la nota graffiante di particolari inserti in vera pelle o cavallino stampato, maculato, zebrato o tinta unita. I tessuti, eccellenza del made in Italy, spaziano dal classico principe di galles micro e macro, pied de poule, scozzesi, stampe su seta purissima con fantasie esclusive, disegnate e firmate Daniela Danesi come quadri d’arte contemporanea, in colori accesi e brillanti, fucsia, petrolio, oppure bicolore zebrato nero e cammello. Le gonne si allungano in giochi asimmetrici oppure decisamente corte, i pantaloni sono maschili o a zampa. Le bluse si arricchiscono di stampe a foulard dai disegni arabeggianti o barocco. La maglieria ha punti a rilievo, trecce, coste, giochi di colori ed inserti in pelle e seta, danno vita a capi dalle linee pure ed avvolgenti con giochi di asimmetrie ultramoderne. E per la sera la donna Danesi illumina la città indossando abitini a trapezio o abiti lunghi con geometrie che mettono in risalto il corpo, in velluto, ricchi e preziosi ricami su tulle, pois e paillettes. I colori, elemento fondante della collezione, spaziano dai toni del cammello e tortora nelle varie sfumature, bianco e panna, bianco e nero, i grigi screziati di bordeaux, il rosso, e il color block, colori forti e squillanti, rosa vitaminico, arancio, terra di siena, i gialli senapati, l’ottanio ed il turchese talcato.
La capsule sera è sfavillante con tessuti e linee iridescenti che ricordano le folli notti dello Studio 54 a New York.

foto credit Gennaro Giorgio

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