Fassi, il maestro del gelato, dal ghiaccio al gusto

FASSI, IL PALAZZO DI GHIACCIO

Fassi, il maestro del gelato

Un nome come “Il Palazzo del Freddo” dice molto ancora prima di essere raccontato.

Un’antologia, quello del gelato che la famiglia Fassi raccoglie ancora oggi tra le mura del bellissimo palazzo in Via Principe Eugenio 65 a Roma.

La storia scritta nell’Ottocento da Giacomo e sua moglie Giuseppina vede come protagonista il ghiaccio, la sua raccolta e il trattamento.

Preso dalle montagne intorno alla capitale e trasportato nelle “barozze”.

Il ghiaccio migliore proveniva dal Monteflavio.

I figli Annunziata e Giovanni  avevano l’arduo compito di portare alto il nome della famiglia.

Il “Caffè Fassi” di Annunziata divenne un’istituzione ma il progetto di Giovanni, gelataio di corte, era diverso.

Dopo aver dato le dimissioni dalla casa reale, Giovanni aprì il suo primo negozio in piazza Navona e dopo diversi spostamenti fondò nel 1928 il Palazzo Del Freddo.

Saldo ai suoi ideali, gli ostacoli della guerra non arrestarono il suo cammino.

Quando gli americani decisero di requisire il locale, Alfred Wisner propose di industrializzare il castello di Fassi, ma lui rifiutò e quando Wisner continuò da solo con la sua idea, fondò l’Algida.

La varietà della sua offerta e la classicità del suo Sanpietrino sono solo due delle caratteristiche che hanno permesso alla gelateria Fassi di vincere la battaglia del tempo, rimanendo unica e coerente come se la sua stessa qualità sia custodita nel ghiaccio.

Il peso di questi 140 anni di storia è oggi sulle spalle di Andrea Fassi che riempie le mura del Palazzo del Freddo con quegli stessi valori che l’hanno resa un patrimonio romano.

#STORYTELLER: Davide Milone

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