Ester Pantano: ‘’La mia positiva vulnerabilità’”

Alla recente Biennale di Venezia 76, nell’Italian Pavilion di Istituto Luce Cinecittà, è stato consegnato all’attrice Ester Pantano dal  ‘’Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema”, un riconoscimento per l’impegno svolto sul fronte del doppiaggio, con laboratori dedicati ai bambini. “Da cinque anni insegno recitazione e doppiaggio ai bambini delle scuole dei borghi umbri. Questo premio sociale mi ha resa felicissima, è stato un riconoscimento inaspettato e gratificante. Vale più di tanti altri premi. Ringrazio Donatella, la direttrice del Festival che permette ai bambini di far sì che il Cinema diventi una passione sin da piccoli’’ – racconta emozionata e felice, Ester.

Dal 22 Settembre, su Rai 1, tornerà in tv con la nuova serie ‘Imma Tataranni – Sostituto procuratore’ . “La serie è sicuramente accattivante. Non è un semplice poliziesco. Ha una parte molto umana. Finalmente si parla delle donne, esponendo anche le loro fragilità. Non vedrete delle donne che sono eroine, senza difetti e debolezze. La loro emotività è un punto di forza. La sensibilità non é un demerito ’.

Per quanto riguarda il suo inedito personaggio, aggiunge: “Jessica ha una grande corazza che, per alcuni aspetti, mi appartiene. Lei ce la fa da sola, non ha bisogno di nessuno che la aiuti. Ma in realtà, ha anche una grandissima sensibilità, un bisogno di rassicurazione. Jessica incomincerà a lavorare con Imma. Imma e Jessica sono due donne forti che, all’inizio, si remeranno un po’ contro proprio perché entrambe molto forti’’.

Il pubblico ha voluto bene sin da subito ad Ester, conoscendola ne ‘La mossa del cavallo’, film per la tv tratto dal romanzo di Andrea Camilleri.

‘’Ho ricordi meravigliosi de La mossa del cavallo. Ringrazio ancora la casting Barbara Daniele e il regista Tavarelli che mi hanno scelta per quel ruolo. ‘La mossa del cavallo’ è stato il mio inizio, un momento di prova molto alto. Mi hanno dato una grandissima fiducia. Mi sono sentita onorata di aver preso parte ad un progetto tratto da un romanzo di Andrea Camilleri. È stata una persona che ha sempre permesso alle persone di attingere da lui, senza egoismo e aridità. Si è donato fino alla fine. Andrea Camilleri continua ad abitare nelle persone’’.

I ruoli per questa giovane donna e artista si susseguono, donandole quella consapevolezza fine che lei ama descrivere con grande semplicità. Le esperienze vissute fino ad ora, le hanno regalato molto: “Sento una consapevolezza maggiore, una grande vulnerabilità. Mi sento vulnerabile che per me significa aperta a ciò che voglio fare. Mi sento libera. Ho un’indipendenza rispetto a quello che è il mio lavoro. Ho un mio giudizio su ciò che faccio. So quale è il mio obiettivo, so dove voglio andare. Sono molto esigente, forte e in armonia con tutto quello che sta accadendo nella mia carriera e nella mia vita. Mi sento appartenente ad un flusso di cose che voglio vivere ma anche generare. Mi sento partecipe, non sto subendo il mio percorso ma lo sto creando’’.

Ester è molto impegnata nel sociale, ha le idee chiare su cosa accade intorno a noi,  non ha paura di esporsi per ciò in cui crede: ‘’Aderirò a un movimento nato a Los Angeles che si chiama Wifti, in difesa delle donne nel cinema. Spesso, le donne vengono descritte solo in quanto “ corpo” , costrette a rispettare dei canoni che non rappresentano. Il cinema deve richiedere canoni attoriali, non estetici.  Un attore bravo, non deve essere per forza un attore bello. Per me, questa è una lotta quotidiana. Per esempio, credo che sia importante parlare dei disturbi alimentari generati da questa grande ossessione per l’estetica. I social, molto spesso, generano un senso di perfezione. Molte ragazze usano applicazioni per snellirsi, migliorarsi e non reggono più la realtà. Creano degli avatar di se stesse che non permettono di affrontare il mondo. Spesso, la tua immagine non corrisponde all’aspettativa che hanno di te. Ci appagano i consensi degli altri ’’.  Provo ad immaginare Ester Pantano nel futuro. Provo ad immaginare i suoi desideri, le sue speranze, i suoi sogni. Poi, lascio che sia lei a mostrarmi cosa spera per se stessa, ed Ester non ha dubbi: ‘’ Adesso, credo che sia arrivato un ruolo che ho cercato nella mia fantasia da tempo. Inizierò a breve un progetto e sarà una prova per me stessa; un momento in cui posso esplorare qualcosa di nuovo. Affronterò un personaggio diverso da me, che non parla la mia lingua e che non ha avuto il mio stesso passato. Scaverò dentro una persona che non mi assomiglia. Mi auguro di tenere il mio sguardo aperto verso le persone. Voglio continuare ad avere il mio cuore sempre disposto, non voglio in nessun modo chiuderlo, nemmeno al dolore. Mi auguro di continuare ad essere aperta alla vita’’.

Anna Chiara Delle Donne

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