Essere mamma oggi

be my valentine

Essere mamma oggi, con le mille cose da fare tra casa e lavoro, col tempo che manca, diventa molto complicato. È un continuo correre e dare spazio alla parte organizzativa per incastrare tutto, irrigidendo ogni cosa. La rigidità appartiene più alla sfera maschile. Invece, una delle caratteristiche più importanti e che contraddistingue il femminile è il maternage, insito in ogni donna.

Il termine maternage ha a che fare con la cura, con la morbidezza, con l’accoglienza, tuttefiglia-mamma-nonna-300x199 qualità che molte volte vengono messe da parte per far spazio all’efficienza. La donna, oggi, ha bisogno di riappropriarsi del materno che è in lei e soprattutto del suo più grande potere che è quello creativo, da cui sgorgano tutte le cose. Per creare bisogna fermarsi e fare uno spazio non solo fisico, ma anche mentale. La creatività è parte integrante dell’universo femminile, si declina in tanti modi e trova la sua massima espressione mettendo al mondo un bambino ed essendo, così, mamma. È un potere senza struttura, fatto di infinite possibilità e di conseguenza non esiste un unico “modo” per essere mamma, ma infiniti modi, e ogni donna deve trovare creativamente il suo. Obbligarsi ad essere una buona o una cattiva madre e giudicarsi nell’una o nell’altra categoria è una forzatura, perché sono attribuzioni che diamo noi: si è madre e basta! I fallimenti arriveranno sempre, per quanto ci si sforzi ad essere perfette, questo perché ogni mamma è un essere umano e in quanto tale l’errore fa parte di esso. Molte volte, anche quando non si sbaglia, è il figlio a cogliere delle mancanze e degli errori perché ha il suo carattere e il suo modo di percepire la realtà. È necessario per una mamma perdonare i propri fallimenti, dicendo a se stessa: “questo è tutto quello che sono riuscita a fare, non avrei saputo fare di meglio!”, almeno in quella circostanza. Questo consente di rilassarsi, essere più amorevoli verso se stesse, accettare e perdonare, di conseguenza, anche gli errori commessi delle proprie mamme; anche loro hanno fatto del loro meglio. Insegnare ai figli il perdono e la compassione verso i propri errori e quelli altrui è il primo passo per far vivere loro una vita serena.

 

Dott.ssa Carolina Alfano

Psicologa, Psicoterapeuta

in Gestalt e Analisi Transazionale

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