Enrico Caruso raccontato da Marco Urraro

All’alba del 2 agosto 1921, ci lasciava prematuramente Enrico Caruso, il Grande Caruso, colui che per temperamento e carisma, è stato il primo tenore a cavallo del secolo scorso, a portare e diffondere la sua potente e possente voce, in giro per il mondo.
Enrico Caruso

Enrico Caruso

All’alba del 2 agosto 1921, ci lasciava prematuramente Enrico Caruso, il Grande Caruso, colui che per temperamento e carisma, è stato il primo tenore a cavallo del secolo scorso, a portare e diffondere la sua potente e possente voce, in giro per il mondo.

Una voce unica dotata di lirismo e di fascino, e per questo fuori dal normale.

Pochi giorni fa, il Machio Angioino ha ospitato la prima delle tante iniziative che saranno messe in campo per il centenario dalla morte del maestro. Bentornato Don Enrico di Federico Vacalebre. Le celebrazioni anno una valenza significativa e molto incisiva sia per il mondo della Musica che per quello della cultura in generale.

La biografia romanzata di Enrico Caruso

In questo caso però ciò vale anche per il mondo della letteratura poiché, fresco di stampa, è uscito da qualche mese l’ultimo lavoro di Marco Urraro, dedicato proprio al grande tenore partenopeo.
Edito da Guida Editori, dal titolo semplice ma significativo Caruso.
Questo gradevole e scorrevole testo tratta della biografia romanzata del grande tenore partenopeo, nato nel ventre di Napoli il 25 febbraio 1873, al numero 7 di via San Giovanniello nei pressi di piazza Ottocalli, dove ancora oggi è visibile una targa ormai sbiadita e dimenticata da molto tempo. 

Dopo la pubblicazione del suo secondo e fortunato romanzo Vucchella, incentrato sulla figura del grandepoeta Salvatore Di Giacomo, l’autore ha voluto proseguire il suo progetto editoriale concentrandosi proprio su questo tenore italiano di fama mondiale, che come spesso accade, è stato forse troppo presto dimenticato vergognosamente.

La pubblicazione di questo romanzo pertanto non è solo un doveroso omaggio al grande Caruso, ma è anche un’occasione unica e preziosa per celebrare il centenario della morte di questo grande tenore, del quale forse ancora oggi non esiste una vera e propria biografia, ma solo qualche breve accenno alla sua vita e carriera artistica.

L’idea di raccontare, in forma di romanzo, la vita di Enrico Caruso, trova riscontro non solo nel successo del suo secondo lavoro citato “Vucchella”, ma anche nella lettura di quell’apparente fantasia letteraria, che diversamente dal saggio biografico, rende più piacevole e fruibile al lettore, la conoscenza di quegli aspetti reali e importanti della vita di un uomo così fortemente legato alla città di Napoli e al suo mestiere di cantante lirico.

Enrico Caruso
Enrico Caruso

Ogni capitolo di Caruso ha il nome di un’aria lirica

Suddiviso in 36 piccoli capitoli, a ognuno di essi è stato dato il titolo tratto da celebri arie d’opera, e non solo, con un esercizio di stile molto gradevole e senza dubbio appassionante per il lettore che attraverso queste dense pagine di storia musicale italiana, è portato in un mondo, quello della vera lirica di un tempo, difficile ma allo stesso tempo affascinante, amaro ma nel contempo anche gioioso.    

Caruso e il romanzo

Gli ingredienti per confezionare un buon romanzo ci sono tutti, gli episodi anche e le vicende tristi e drammatiche, a fasi alterne, non mancano. Il dolore incolmabile per la perdita dell’amata madrei primi passi molto difficili e impegnativi, che lo condurranno verso una brillante e strepitosa carriera artistica;  l’incontro con il maestro Puccini, e ancora, con Giuseppe Verdi.

Caruso, il personaggio, la vita privata

Basterebbero i lusinghieri commenti dei due più grandi e autorevoli operisti italiani dell’epoca, a sentenziare l’alto valore artistico di Enrico Caruso, eppure la sua indole di grande uomo di carattere delinea una figura che va al di là della sua passione e del suo valore per il bel canto, visto lo spessore del “personaggio” Caruso, umile, combattivo, fragile e deciso, anche nei momenti più bui e terribili della sua breve vita.

Mi riferisco al difficile rapporto con Ada Giachetti che, è vero, gli diede due figli ma anche tanta vergogna, abbandonandolo definitivamente e fuggendo con il suo nuovo amante.

Il loro amore fu dettato dalla ragione, senza particolari dinamiche psicologiche che trovano però riscontro nella personalità complessa e difficile di un uomo serio e garbato come Caruso, che viene raccontato in questo romanzo come un uomo pieno di grande umanità, nonostante la sua “scomoda” celebrità che aveva sempre condiviso con  il suo pubblico, senza mai dimenticare le sue povere e umili origini.

Caruso e l’autore: Marco Urraro

È stato, senza dubbio, un lavoro molto impegnativo e di grande impegno, per un autore che, senza mai perdere la passione per la scrittura e per la conoscenza, è già al lavoro per un altro prossimo romanzo.

Marco Urraro è nato a Napoli nel 1976 e vive a San Martino Valle Caudina nella provincia di Avellino, il suo profondo interesse per la letteratura, così come per il cinema e le arti in generale, è sconfinato e la sua passione per la scrittura è testimoniata dai lavori appena pubblicati che hanno già riscosso un notevole successo, meritato e lusinghiero. 

#STORYTELLER: CARLO FARINA

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