Dieci anni di Advantio: una bella storia da raccontare

Si parla tanto di fuga dall’Italia di cervelli alla ricerca di territori più fertili dove far fiorire le proprie capacità. Per fortuna alcuni fanno anche ritorno e portano con sé uno know how di tutto pregio. Questa è la storia di Marco Borza co-founder di Advantio, multinazionale di Cybersecurity che si appresta a festeggiare i suoi primi dieci anni di vita il 13 dicembre a Villa Diamante. Napoletano classe 1980, a dodici anni Marco perde la testa davanti a un prototipo filato di modem: un antenato ingombrante e pieno di fili saldati a mano dell’attuale minuto modem. E in quel preciso istante ha ben chiaro per la prima volta cosa fare da grande. E da lì tutto scorre velocemente: il primo lavoro da diciottenne come ricercatore, a Napoli, al fianco del suo mentore Rosario Zorzi recentemente scomparso, e poi il biglietto di sola andata per l’Olanda che lo porterà a lavorare per la Unisys. Qui conosce Martin Petrov e con lui fonda nel 2009 Advantio; a loro si unisce anche Francesco Consiglio. Quello che era un gruppo di tre consulenti è diventata una realtà internazionale presente in 13 Paesi che sta investendo in maniera forte in Italia ma soprattutto a Napoli, la fucina di talenti dalla quale l’azienda attingerà per la formazione della nuova generazione di operatori, di un settore in crescita. Già nel 2019 Advantio ha creato un ponte con l’Università sponsorizzando il team della Parthenope al Cyberchallenge. E questa è solo la prima una serie di iniziative che l’azienda metterà a breve in campo, tutte costruite nell’ottica di una politica di lavoro lungimirante e innovativa.

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