Diario di Cannes giorno 1: il paradosso della giuria con Netflix e il red carpet

Inizia all’insegna delle polemiche la settantesima edizione del Festival del cinema di Cannes. Netflix o non Netflix, questo continua ad essere il problema! Nella consueta conferenza stampa di apertura della giuria, il no di Pedro Almodovar, Presidente di questa edizione, è deciso: «Sarebbe un paradosso dare la Palma d’oro ad un film non distribuito al cinema».

Che sia una dichiarazione d’intenti per le due pellicole ‘pietra dello scandalo’ – lo sci-fi Okja del coreano Bong Joon-ho con Tilda Swinton, Jake Gyllenhaal, Paul Dano e Lily Collins e “The Meyerrowitz Stories di Noah Baumbach con Dustin Hoffman, Adam Sadler, Ben Stiller ed Emma Thompson?

Will Smith, da parte sua, ha cercato di distendere i toni, sottolineando l’attualità del metodo streaming per la fruizione di film. È bene ricordare che, a dicembre, su Netflix sarà disponibile Bright di David Ayer (regista di Suicide Squad) con Joel Edgerton e… Will Smith!

Altro hot topic del primo giorno: la polemica sul film francese d’apertura Les fantomes d’Ismael di Arnaud Desplechi, con Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Louis Garrel, Mathieu Amalric e la nostra Alba Rohrwacher. Una pellicola senza infamia e senza lode, non abbastanza interessante per giustificare la sua presenza in apertura.

Non solo querelle a Cannes 70: per fortuna c’è il red carpet, che mette d’accordo tutti. Tra scollature mozzafiato e spacchi vertiginosi, sfilano Jessica Chastain, in nero Alexander McQueen, Elle Fanning in bianco, a spalle scoperte e con un lungo strascico firmato Vivienne Westwood, Eva Herzigova in gold Dior e, in rosa, Uma Thurman, vestita da Atelier Versace, e Bella Hadid, decretata all’unanimità la più sexy, in Alexandre Vauthier Haute Couture. Già nel 2016 la bella modella statunitense sconvolse Cannes con uno spacco vedo/vedo troppo sul red carpet, per quest’anno ha optato per un brunch in lingerie sulla Costa Azzurra. In questo parterre di dive, stona Lily- Rose Depp in bianco, stile comunione. Incantano Susan Sarandon, vestita da Alberta Ferretti, e Julianne Moore, in pizzo rosso Givenchy.

Sul palco della cerimonia di apertura, Monica Bellucci, elegantissima in un vestito nero velato Christian Dior Couture, stupisce dando un bacio sensuale al presentatore Alex Lutz, che la fa poi volteggiare sulle note della colonna sonora di Tacchi a spillo di Pedro Almodovar.

Curiosità: Monica Bellucci è stata l’unica star a non aver sfilato sul red carpet.

 

Emma Di Lorenzo