Daniela De Pompeis, stella della danza italiana a San Pietroburgo

Daniela De Pompeis
Daniela De Pompeis

DANIELA DE POMPEIS

Sacrificio e grande professionalità sono alla base della brillante carriera di Daniela De Pompeis,  giovanissima e bravissima ballerina partenopea.

Classe 1999, Daniela è già da sei anni residente all’estero, per inseguire il suo sogno: la danza.

Ha lavorato duro fin da bambina, perché soltanto esercizio, costanza e perseveranza le hanno spianato la strada del successo, portandola fino in Russia, al famoso Teatro Mikhailovsky.

Daniela De Pompeis
Daniela De Pompeis


                            Daniela De Pompeis e la danza: da passione a professione

Dopo aver  ultimato gli studi in accademia in Svizzera, ho realizzato che la danza, sarebbe stata l’unica professione che mi avrebbe reso davvero felice.

L’unico lavoro che avrei svolto con autentica passione.

– racconta Daniela –

Daniela, dall’età dì cinque anni non ha mai smesso di danzare, con accanto sempre la sua mamma.

Una madre che ha assecondato la passione per il ballo e le ha permesso di spiccare il volo e affermarsi come ballerina professionista all’estero.

Daniela De Pompeis
Daniela De Pompeis

Il Bel Paese non dà chances, soprattutto per la danza 

L’Italia mi manca ogni giorno.

Appena posso, infatti, quando ho le ferie durante i mesi estivi, è sempre un’emozione tornare a casa mia.

Purtroppo, non ho deciso a cuor leggero di lasciare la mia patria.

In Italia il balletto è morto.

Ci sono pochissimi Corpi di Ballo degli Enti Lirici e poche produzioni, per la poca affluenza di spettatori a guardare i balletti. 

Inoltre, i concorsi per la stabilità, sono rari, ed i posti sono pochissimi.


La Russia, al contrario, acclama i ballerini e il balletto, come non accade in alcun luogo al mondo.

Daniela De Pompeis
Daniela De Pompeis

La danza, una vita dura per coronare un sogno

Verrebbe da chiedersi come si svolge la giornata di una giovanissima ballerina, che vive all’estero ed è costantemente alle prese con la sua carriera.


Vivere all’estero, per giunta da sola, ti fa maturare più velocemente.

La mia giornata lavorativa  inizia alle 11.00 del mattino, quando ho la prima lezione, le prove e lo spettacolo matinée.

Dopo una piccola pausa pomeridiana, segue un secondo spettacolo alle diciannove.

Torno a casa verso le 22 e ho come unico giorno libero il lunedì

Coronare i propri sogni è possibile ma il prezzo da pagare è, ahimè, molto alto! 

#STORYTELLER: MARY DE POMPEIS

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